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Ordine di Malta, il Luogotenente Luzzago: “Attuare la diplomazia dei vaccini”

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L'appello è arrivato durante l'udienza con il Corpo Diplomatico accreditato presso il Sovrano Ordine di Malta
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ROMA – “L’Ordine di Malta lancia ancora una volta un appello per la cosiddetta ‘diplomazia dei vaccini’ affinché nessuno resti indietro, perché, come ci ricorda Papa Francesco, ‘siamo tutti sulla stessa barca’”. Così il Luogotenente di Gran Maestro, Fra’ Marco Luzzago, ha aperto l’annuale discorso in occasione dell’udienza con il Corpo Diplomatico accreditato presso il Sovrano Ordine di Malta.

L’incontro, nella sede di governo della Villa Magistrale, si è tenuto in forma ridotta a causa delle restrizioni sanitarie imposte dalla pandemia di Covid-19, unicamente alla presenza del decano del Corpo diplomatico, l’Ambasciatore del Camerun in Italia Antoine Zango. Il Luogotenente ha colto l’occasione per ribadire quanto il Covid-19 sia “una minaccia trasversale” che colpisce i popoli “indiscriminatamente” e ha denunciato l’enorme divario nell’accesso ai vaccini: “solo il 3% delle persone nei paesi a basso reddito è completamente vaccinato- ha denunciato Fra’ Marco Luzzago- mentre la cifra supera il 60% in quelli ad alto e medio-alto reddito”. Dopo 20 anni, ha continuato, “la povertà è tornata a crescere e si stimano 125 milioni di nuovi poveri”.

Convinti che il migliore approccio possibile per vincere questa sfida globale sia una “risposta unita e trasversale”, il Luogotenente ha ricordato i tanti progetti realizzati nel mondo da decine di migliaia tra volontari e operatori dell’Ordine, “coordinati anche dalla nostra rete diplomatica”, per far fronte a sfide vecchie e nuove: dalla crisi scoppiata negli ultimi giorni in Kazakistan, che “suscita grande preoccupazione”, ai conflitti congelati in Siria e Afghanistan. Quindi ha ricordato i progetti in ambito medico e sociale come gli ospedali in Benin e in Costa d’Avorio, il nuovo Centro operativo di emergenza per il servizio pubblico di ambulanza a Nairobi, in Kenya, l’Ospedale della Sacra Famiglia di Betlemme, in Palestina, poi gli interventi a sostegno dei terremotati di Haiti, degli sfollati in Iraq e per i rifugiati afghani. Sempre in ambito migratorio, il Luogotenente ha citato il sostegno alla Caritas Bielorussa per la crisi al confine con la Polonia, i progetti in Bangladesh a tutela della minoranza Rohingya e infine l’organizzazione nel febbraio scorso del corso per funzionari libici sulla protezione di migranti e rifugiati, anche nell’ottica di contrastare la tratta degli esseri umani.

Nell’ultimo anno sono state rilevanti anche le attività per favorire il dialogo tra le religioni. Fra’ Marco Luzzago ha ricordato il Religious Compact, documento nato dalla collaborazione tra rappresentanti di fedi diverse per iniziativa dell’Ordine. Temi al centro del G20 delle Religioni che si è svolto a Bologna a settembre nell’ambito del G20 a presidenza italiana, a cui si è aggiunta a novembre la partecipazione al Global Interfaith Summit nell’ambito dell’Expo di Dubai. Impegno che verrà rinnovato nel prossimo mese di febbraio – organizzando un dibattito su migrazioni e sicurezza – in occasione della Conferenza sulla sicurezza di Monaco. Infine, il luogotenente di Gran Maestro ha parlato della riforma della Carta Costituzionale dell’Ordine: “i lavori- ha annunciato- sono entrati in una fase avanzata e nelle prossime settimane sono previsti ulteriori incontri. Un Capitolo Generale Straordinario sarà convocato per approvare la riforma non appena verrà raggiunto il maggior consenso possibile sulle principali questioni”.

Parlando a nome di tutto il Corpo diplomatico, l’ambasciatore e decano Antoine Zanga ha assicurato che “umanità e solidarietà sono i valori che ci guidano e con cui ci impegnamo ad accompagnare le attività dell’Ordine di Malta, per il bene dei nostri paesi e del mondo”, convinto che tali interventi siano essenziali in un’epoca costretta a fare i conti non solo con la pandemia ma anche con guerre, conflitti, disuguaglianze e dagli effetti dei cambiamenti climatici.

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