Inps, Di Maio: “Fuori i nomi dei responsabili, non devono passarla liscia”

Il ministro degli esteri: "Questa gente deve essere allontanata dallo Stato"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Sul caso dei ‘furbetti’ del bonus Iva dell’Inps “emerge un quadro sconcertante”. Oltre ai 5 deputati “ci sarebbero altri 2mila politici tra amministratori locali e regionali in tutta Italia ad aver fatto richiesta del bonus partita Iva destinato ai liberi professionisti in difficolta’ per l’emergenza Covid. Siamo davanti a fatti di una gravita’ assoluta. I nomi devono essere resi pubblici. Gli italiani hanno il diritto di sapere chi ha tradito la loro fiducia”. Luigi Di Maio, ministro per gli Affari esteri e la Cooperazione internazionale, lo scrive su Facebook.

“Questa gente non deve piu’ avere l’occasione di rivestire una carica pubblica. Deve essere allontanata dallo Stato, deve essere punita“, dice Di Maio, “hanno remato contro il Paese nel momento piu’ difficile. Hanno offeso la nostra bandiera, hanno offeso la memoria di chi non ce l’ha fatta. Hanno macchiato il nome dell’Italia nel mondo ed e’ giusto che paghino. Non possono e non devono passarla liscia”.

Tra i 5 deputati “leggo che ci sarebbe anche un esponente dei 5 Stelle. Non mi importa da quale forza politica provengano, so soltanto che questi 5 deputati non possono piu’ rappresentare le istituzioni“, stigmatizza Di Maio, “Cosi’ come hanno avuto il coraggio di prendersi un bonus di 600 euro guadagnando uno stipendio di 13mila euro netti al mese, adesso abbiano il coraggio di uscire allo scoperto. Abbiano il coraggio di mostrarsi agli italiani”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»