Camper a fuoco a Roma, morte una ragazza e due bambine rom. Indagini in corso/FT E VD

La tragedia questa notte, intorno alle 3.15, nel parcheggio adiacente al centro commerciale Primavera, in zona Centocelle-Casilino
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ROMA – Tragedia a Roma. Questa notte, intorno alle 3.15, il personale del Comando provinciale dei Vigili del fuoco è intervenuto in via Mario Ugo Guattari, nella zona della Casilina, per l’incendio di un camper. Sul posto sono arrivate due squadre. Nel rogo, purtroppo, sono decedute una ragazza di 20 anni e due bambine di 4 e 8 anni. Sul posto era presente anche la Polizia di Stato per i rilievi del caso.

Le tre erano sorelle: Elisabeth, Francesca e Angelica. Nel veicolo infatti, dalle prime informazioni, viveva una famiglia di etnia rom con 11 figli. I genitori e tutti gli altri fratelli sono riusciti a scappare in tempo, oppure sono stati tirati fuori dal mezzo in fiamme dai pompieri. Delle indagini si stanno occupando gli uomini della Squadra Mobile, della Digos e dei commissariati di Tor Pignattara e Prenestino. La Scientifica, inoltre, è al lavoro per accertare cosa sia stato a scatenare l’incendio.


DEL CAMPER RESTA SOLO UNO SCHELETRO, TRA ROSE ROSSE E TRICICLO ROSA

Lo scheletro incenerito, niente più, di quello che una volta era un camper che faceva da tetto a una famiglia. Un piccolo triciclo rosa che spunta dalla carcassa del mezzo, mentre un operaio lo carica su un carro attrezzi. A pochi metri, appoggiate a un palo, tre rose rosse lasciate da un cittadino che abita nella zona, con un biglietto semplice: “Mi unisco al dolore della famiglia”. È questa la scena che si presenta stamattina nel parcheggio adiacente al centro commerciale Primavera, in zona Centocelle-Casilino, a Roma, dove questa notte un camper è andato a fuoco causando la morte di tre sorelline rom.

Dall’alba le autorità sono al lavoro sul luogo, presidiato da Vigili e Polizia, sotto lo sguardo degli abitanti della zona e dei numerosi giornalisti presenti. Anche la sindaca Virginia Raggi si è recata sul posto per un sopralluogo. “Siamo sotto shock“, rispondono alcune persone nomadi presenti sul luogo della tragedia, che non vogliono essere avvicinate dai cronisti. Nel frattempo gli inquirenti indagano sulle cause dell’incendio, cercando testimoni e vagliando le immagini di una telecamera di videosorveglianza che punta sulla parte opposta del piazzale.

A fornire le prime ricostruzioni è Mario De Sclavis, dirigente del V Gruppo della Polizia locale di Roma Capitale: “Fra le 2.30 e le 3 il camper è stato avvolto dalle fiamme, noi siamo intervenuti e abbiamo trovato sul posto i Vigili del fuoco. Gli inquirenti stanno ricostruendo i movimenti del camper, non possiamo ancora dire quali sono le cause”. Comunque il camper, ha spiegato De Sclavis, “era autorizzato alla circolazione, non ci sono al momento motivi particolari perché fosse qua. Probabilmente era arrivato ieri sera, questa famiglia non stazionava normalmente qui”. Dentro al camper “vivevano almeno una decina di persone. Situazioni simili in questo quartiere ce le segnalano continuamente e vengono monitorate, ma sono sempre temporanee e non permanenti. Cosa ha causato il rogo? Non lo sappiamo, le indagini sono in corso”.

di Mirko Gabriele Narducci, giornalista professionista


RAGGI: CORDOGLIO PER VITTIME, PROCURA STA INDAGANDO

“C’è stato un rogo e sono morte due bambine e una ragazza di 20 anni, ovviamente esprimiamo cordoglio perché quando ci sono delle vittime si rimane in silenzio. La Procura sta indagando sulle cause, vi daremo aggiornamenti quando ne avremo”ha detto Virginia Raggi al termine della visita sul luogo del rogo.


MONSIGNOR FEROCI: “TRAGEDIA CHE SI DOVEVA EVITARE”

“Assistiamo a una nuova tragedia in questa città dopo quella di Tor Fiscale nel 2011, in cui persero la vita quattro bimbi. Non ci saremmo aspettati un altro episodio del genere, ma purtroppo si è riverificato. Questo ci deve far riflettere”. Lo ha detto il presidente della Caritas di Roma, monsignor Enrico Feroci, che stamattina si è recato sul luogo dove nella notte un camper ha preso fuoco causando la morte di tre sorelline nomadi. Secondo Feroci “serve programmazione fatta in modo più serio e attento e avere una progettualità più ampia. Ho parlato con il sindaco e mi ha detto che l’obiettivo dell’amministrazione è il superamento. Non è una cosa semplice, serve una progettualità a lunga gittata”.

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