Unioni civili, Lega e Forza Italia chiedono 100 voti segreti

Strada sempre piu' in salita per le trattative tra Pd, Lega e Forza Italia sulla riduzione degli emendamenti al ddl Cirinnà
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senatoROMA – Strada sempre piu’ in salita per le trattative tra Pd, Lega e Forza Italia sulla riduzione degli emendamenti al ddl Cirinnà. La riunione in Senato tra i capigruppo, spiegano da fonti Dem, si è interrotta per la commemorazione del Giorno della Memoria in aula, ma, in ogni caso, “il clima non è affatto costruttivo”. Tra Lega e Forza Italia, si sottolinea, sono un centinaio le richieste di votazione segreta sugli emendamenti chiesta a Grasso (50 da Fi e 50 dal Carroccio).

I contatti tra Pd, Lega e Fi in Senato sono comunque ancora in corso. Roberto Calderoli, intercettato dai cronisti, dopo l’interruzione della riunione tra i capigruppo, commenta con un laconico “Work in progress” (‘lavori in corso’, ndr). Dal Pd fanno notare che la Lega non ha ancora ritirato ufficialmente nessuno dei suoi oltre 5 mila emendamenti.

Tra l’altro, tra gli emendamenti del Carroccio, ci sono 80 emendamenti, tra premissivi e soppressivi, che dal Pd sono reputati rischiosi al pari delle norme canguro. Per questo il Partito democratico non ha ritirato ne’ il super-canguro di Andrea Marcucci ne’ il ‘canguretto’ della senatrice Laura Puppato. “Non vediamo buona volonta’- ribadiscono dal Pd- gli unici che al momento hanno ridotto veramente i loro emendamenti sono quelli di Ap-Ncd, che ne hanno lasciato tra i 90-98 rispetto agli iniziali 200 presentati”. E’ difficile che Pd, Lega e Fi si rivedano prima del pomeriggio visto che in aula sono in corso le celebrazioni del Giorno del Ricordo e i Dem hanno un Ufficio di presidenza alle 12.15 e poi un’Assemblea del gruppo, convocata da Luigi Zanda, per le ore 13. La seduta sul ddl Cirinnà è fissata alle 16.30. Dopo la replica del ministro della Giustizia Andrea Orlando, il presidente Pietro Grasso comunicherà la sua decisione sulla richiesta di voto segreto sul non passaggio agli articoli targata Calderoli-Quagliariello e sottoscritta da 74 senatori di centrodestra. Se la richiesta venissa votata e approvata dall’aula il ddl sulle unioni civili verrebbe ‘affossato’ perchè il Senato non potrebbe rioccuparsene prima di sei mesi.

di Maria Carmela Fiumanò, giornalista professionista

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