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Nella rosa dei ‘sindaci piu’ virtuosi’ d’Italia prevalgono le donne

'Il gioco dei sindaci' è il contest che l'associazione nazionale "Comuni virtuosi" promuove da oltre 13 anni: ecco i finalisti
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BOLOGNA – Sette contro quattro: nella rosa dei ‘sindaci piu’ virtuosi’ d’Italia prevalgono le amministratrici donne. E tra loro ci sara’ chi potra’ essere incoronato il o la migliore di tutti.

È una sorta di ‘primarie’ di sindaci l’iniziativa che si sta svolgendo in questi giorni. Si chiama ‘Il gioco dei sindaci’ ed e’ il contest che l’associazione nazionale “Comuni virtuosi” promuove da oltre 13 anni e che affida la decisione del vincitore nelle mani dei cittadini, che potranno votare online il proprio sindaco preferito.

“Ci sono sindaci che giocano in difesa, chiusi a riccio nel tentativo sempre piu’ complesso di evitare una sonora sconfitta, dribblando burocrazia e problemi, mancanza di risorse e personale fuori forma – spiega l’associazione, presentando la ‘rosa’ dei sindaci in gara – ci sono sindaci che passano al contrattacco. Scansano i guai con un pallonetto e vedono traiettorie che si fanno assist formidabili per progetti sorprendenti”.

Nemmeno 30 chilometri dividono Isabella Conti da Monica Cinti, rispettivamente sindache dei due Comuni bolognesi, San Lazzaro di Savena e Monte San Pietro, che quest’anno potrebbero aggiudicarsi il titolo di sindaca piu’ virtuosa d’Italia. Ma le due amministratrici emiliano-romagnole non sono sole a giocarsi la partita.

Ci sono anche i primi cittadini di Inveruno (Milano), Sara Bettinelli; Lauriano (Torino), Matilde Casa; Malegno (Brescia), Paolo Erba; Cuccaro Vetere (Salerno), Aldo Luongo; Roseto Capo Spulico (Cosenza), Rosanna Mazzia; Carre’ (Vicenza), Valentina Maculan; Biccari (Foggia), Gianfilippo Mignogna; Ostana (Cuneo), Silvia Rovere e di Troina (Enna), Sebastiano Fabio Venezia.

Lo scopo del premio e’ “quello di divulgare le esperienze virtuose, i progetti concreti, le iniziative realizzate a favore dell’ambiente e delle comunita’ locali”, spiega l’associazione nazionale.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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