La Lega a Botteghe Oscure, Salvini: “Raccogliamo i valori di Berlinguer”

Immediata la risposta del Partito Democratico: "Indignati"
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ROMA – La Lega sbarca in via delle Botteghe Oscure, sede dello storico quartier generale del Partito Comunista Italiano. I nuovi uffici del Carroccio non saranno però al civico 4, nell’edificio noto come ‘Bottegone’ che, dalla segreteria di Palmiro Togliatti del 1946 all’elezione di Romano Prodi del 1996, ha ospitato per oltre cinquant’anni i comunisti italiani.

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Il partito di Matteo Salvini, infatti, andrà nel palazzo di fronte, quello che secondo numerosi esponenti del Pci avrebbe ospitato gli uffici della Cia, l’agenzia di intelligence americana, durante tutta la guerra fredda: “Loro ci ascoltavano- disse l’ex senatore comunista Armando Cossutta- ma noi lo sapevamo”.

L’arrivo in via delle Botteghe Oscure ha comuque un forte significato simbolico. Tanto forte che questa mattina Matteo Salvini si è spinto a dire che “i valori di una certa sinistra, quella di Berlinguer, degli operai e degli insegnanti ora sono stati raccolti dalla Lega. Se il Pd chiude Botteghe Oscure e la Lega riapre sono contento, è un bel segnale”.

Immediata la risposta del Partito Democratico, erede della tradizione comunista tramite la ‘Fondazione DS’ che, nel 2000, ha venduto il ‘Bottegone’ all’Abi – Associazione Bancaria Italiana: “Non sono mai stato un militante del Pci- dice il presidente dei senatori dem Marcucci- ma pensare che Salvini paragoni la Lega al partito di Berlinguer mi fa indignare“.

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