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A Cannes il grande palco dell’AI, il tema sono anche i calcolatori e quantum computer

È  in corso in Francia il World Artificial Intelligence Cannes Festival

Pubblicato:09-02-2024 15:14
Ultimo aggiornamento:09-02-2024 15:16
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ROMA – È  in corso in Francia, in Costa Azzurra, a Cannes, il Waicf (World Artificial Intelligence Cannes Festival). Protagoniste anche alcune società italiane. A raccontare l’esperienza per Alfa Sistemi, azienda tecnologica friulana, è Federica Meroi, executive partner dell’impresa: “Quello che traspare da questa edizione del Festival è che sull’Ai il tema non è più se adottarla o no, perché è già parte del nostro mondo. E’ in atto una rivoluzione che avrà impatti sul mondo del business e sulla società. Relativamente al mondo delle imprese, sarà necessario che le aziende vogliano restare competitive, cavalcando l’onda. E’ necessario trovare un trade off tra velocità di adozione e definizione di una regolazione”.

Anche Infostar, altra tecnologica di Udine, ha partecipato al Waicf assieme a Confindustria Udine, nel Padiglione Italia. “Da un lato è stato un vero onore rappresentare il nostro Paese, dall’altro è stata una straordinaria occasione per conoscere gli sviluppi dell’Intelligenza Artificiale su scala globale” hanno affermato i due soci, Cristian Feregotto e Luca Noacco, che hanno sottolineato il piacere di incontrare nuovamente Marco e Giovanni Landi, tra i fondatori del Waicf e dell’Istituto EuropIa a cui Infostar è associata. Si fa un gran parlare di intelligenze artificiali, la questione va però ricondotta anche al tema dei super calcolatori, la loro presenza può infatti determinare la competitività o meno di un Paese rispetto ad un altro. Le Ai e le loro applicazioni sono una conseguenza dello sviluppo dei super calcolatori e dei quantum computer.

L’Europa, come tutte le grandi potenze tecnologiche sta lavorando a due tipi di computer in grado di far fare un enorme passo in avanti al concetto stesso di calcolatore: i super computer, altrimenti detti High Performing Computing, e i computer quantistici. Fino a qualche anno fa, l’Europa si trovava al quarantesimo posto nella classifica mondiale dei super calcolatori. Non esisteva una strategia comune. Dopo la creazione di EuroHpc Joint Undertaking in Lussemburgo, incaricata di gestire l’acquisto dei super calcolatori in Europa, le cose sono cambiate. L’intelligenza artificiale di cui ora si parla dipende in grandissima parte dalla potenza di questi super computer. Programmi come ChatGpt richiedono, per funzionare, macchine molto complicate come quelle di cui stiamo parlando. Sono calcolatori che non sanno solo programmare, ma sono sempre più in grado di generare a loro volta programmi.

Secondo la concezione soggettivistica quello che noi chiamiamo caso è in realtà il frutto della lacunosità della conoscenza umana. Se noi avessimo una conoscenza più elevata, nulla ci sembrerebbe casuale, ma tutto sarebbe riconducibile a un quadro deterministico in cui ogni evento ha una sua causa. Secondo la concezione oggettivistica invece il caso sarebbe intrinseco alla realtà. Esisterebbero cioè eventi privi di causa o che, dipendendo dall’intrecciarsi di differenti serie di cause, seguono un’evoluzione assolutamente imprevedibile non solo all’intelletto umano, ma anche a qualsiasi eventuale intelligenza superiore.

Il dibattito sull’interpretazione della meccanica quantistica è tuttora abbastanza aperto. Tuttavia, allo stato attuale la maggior parte dei fisici accetta una concezione sostanzialmente oggettivistica del caso. Quindi, imprevedibile. I calcolatori quantistici sono in grado di creare una rappresentazione estremamente complessa della realtà, il calcolo quantistico insomma apre delle strade imperscrutabili. L’Europa lavora al primato mondiale su un obiettivo che appare alla portata: creare una macchina ibrida tra super calcolatore e una macchina quantistica nel 2025. Molto probabilmente presto un computer quantistico sarà in grado di avvicinarsi molto al comportamento di un cervello umano e forse sarà in grado di riprodurlo.

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