Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Innovazione. Panariti: “Con Ois, parchi FVG uniti per crescita economica”

TRIESTE - "All'insegna del motto 'l'innovazione fa la forza' i
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

PANARITITRIESTE – “All’insegna del motto ‘l’innovazione fa la forza’ i quattro parchi scientifici e tecnologici del Friuli Venezia Giulia collaborano in un progetto finanziato dalla Regione con quasi due milioni in due anni nella direzione di un’idea e di un concetto nuovo di innovazione, aperto alla condivisione e alla cooperazione in un unico territorio, quello del Friuli Venezia Giulia, capace di valorizzare competenze di eccellenza”. E’ questo il significato del progetto “Open Innovation System” (Ois) nelle parole dell’assessore regionale al Lavoro, Formazione, Ricerca e Università Loredana Panariti, che l’ha presentato oggi nella sede della Regione di Udine insieme al presidente di Friuli Innovazione Guido Nassimbeni.

   “Per la prima volta – ha evidenziato Panariti – i parchi del Friuli Venezia Giulia danno vita a un sistema unico integrato che, con il sostegno della Regione, si mette in relazione con le piattaforme di innovazione dell’Ue in maniera da cogliere i finanziamenti europei che potranno arrivare in questa direzione“. Area Science Park, Consorzio Innova FVG, Friuli Innovazione e Polo tecnologico di Pordenone erano tutti rappresentati all’incontro di oggi.

   “Mettere in relazione i punti del territorio lavorando sui servizi in un’ottica di innovazione aperta”, secondo l’assessore, è ciò che può permettere al Friuli Venezia Giulia, regione che supera la media nazionale sul piano degli standard di ricerca e innovazione, “di fare un salto di qualità nell’ottica della Strategia della specializzazione intelligente“.

   L’iniziativa dei parchi porterà all’identificazione di 300 imprese (a partire da una base di 2.200) destinatarie delle iniziative di innovazione di Ois che si tradurranno in 65 progetti a costo zero per le aziende. “Open Innovation System” si svilupperà in una serie di tappe prestabilite: il primo passo sarà l’audit degli esperti dei parchi, che si recheranno direttamente nelle imprese per verificare le esigenze di innovazione delle aziende. Sarà quindi offerta l’assistenza tecnica necessaria, con l’analisi delle potenzialità di sviluppo dei progetti, dello scenario tecnologico e di mercato e attraverso l’individuazione di strumenti, come i brevetti a protezione dell’idea, e di competenze, tecnologie e partner.

   All’approfondimento sulla fattibilità dei progetti, seguirà una pianificazione dettagliata dell’attività, mirata a intercettare le misure di finanziamento disponibili, dai fondi Por Fesr ad altre risorse nazionali ed europee. Come ha reso noto Nassimbeni, “il gruppo di lavoro dei quattro parchi regionali è già stato costituito e sta mettendo a punto strumenti e modelli operativi per portare avanti le iniziative e per monitorarne i risultati”.

   Panariti ha sottolineato, infine, “la relazione forte che si creerà con il territorio e con le sue imprese, grazie anche agli sportelli aperti dai parchi per fornire informazioni complete su Ois”, l’integrazione con i percorsi di formazione, l’Agenzia per il lavoro e i Centri per l’impiego e, sul piano più squisitamente scientifico-tecnologico, la “valorizzazione delle eccellenze, che vengono messe a fattor comune in un contesto più ampio che nel passato“.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»