Tg Ambiente, edizione dell’8 dicembre 2020

Si parla di: impianti solari a concentrazione, conferimenti irregolari di rifiuti, vini con false denominazioni di origine e indicazioni geografiche siciliane, traffico batterie di piombo
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https://youtu.be/q5Xd5T2itMM

ENEA GUIDA NEXTOWER, FUTURO SOLARE A CONCENTRAZIONE

Sviluppare materiali ultraresistenti e tecnologie innovative per l’accumulo di energia e così migliorare le prestazioni, il ciclo di vita e la competitività degli impianti solari a concentrazione. Questi gli obiettivi del progetto europeo NEXTOWER coordinato dall’ENEA, impegnata con oltre 20 ricercatori di tre dipartimenti dell’agenzia. L’obiettivo è raggiungere un orizzonte tecnologico pionieristico per il solare a concentrazione. A livello operativo sono coinvolte una ventina fra aziende e istituzioni di ricerca leader in Europa. Saranno realizzati due prototipi: SOLEAD#1, presso la Plataforma Solar De Almeria in Spagna, e SOLEAD#2 presso il Centro ENEA di Brasimone, sull’appennino tosco-emiliano. Saranno testati due tipi di materiali ceramici altamente termoconduttivi, in grado di resistere a temperature di 1.100 gradi, e un impianto per lo studio dell’accumulo termico ad alta temperatura che usa piombo liquido, un sistema ideato e progettato da ENEA.

RIFIUTI, SANZIONI PER 14,5 MLN A 188 AZIENDE

Scoperti migliaia di trasporti e conferimenti irregolari per 640mila tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi, terre e rocce di scavo e rifiuti da demolizione, in due impianti di recupero di una società nel Comune di Castelbellino (Ancona). E’ il risultato dell’operazione ‘Fango & Cash’, diretta dalla Procura della Repubblica del capoluogo marchigiano, una delle più rilevanti di sempre a livello nazionale. I Carabinieri Forestali hanno notificato 4.300 verbali per illeciti amministrativi per un importo complessivo di oltre 14 milioni e mezzo di euro, elevati nei confronti di 188 società con sede legale in 17 provincie tra Marche, Abruzzo, Emilia Romagna, Lombardia, Puglia, Campania, Umbria e Lazio.

VINO, FALSE DOC E IGT SICILIANE: LA GUARDIA DI FINANZA SCOPRE LA TRUFFA

Vini con false denominazioni di origine e indicazioni geografiche siciliane, ottenuti addizionando vino e mosto con zucchero e acqua. La Guardia di finanza ha scoperto una frode architettata da alcune cantine di Partinico, in provincia di Palermo, tutte riconducibili a un’unica persona. I finanzieri e i funzionari dell’Ispettorato repressione e frodi del ministero delle Politiche agricole hanno sequestrato 250 quintali di zucchero solido, 300 ettolitri di zucchero già disciolto in acqua e oltre 37mila ettolitri di vini e mosti con indicazioni geografiche e denominazioni di origine contraffatte, sofisticati con zucchero e acqua. Disposte perquisizioni e sequestri su tutto il territorio nazionale per bloccare le partite di vino adulterato. Tra il 2018 e il 2020, infatti, sono stati venduti oltre 90mila ettolitri di prodotto contraffatto a cantine vitivinicole e acetifici di tutta Italia.

SCOPERTO TRAFFICO DI BATTERIE AL PIOMBO TRA ROMA E NAPOLI

Centroventi tra Carabinieri, agenti di PS e della Polizia Locale di Roma Capitale impegnati in un’operazione che ha permesso di scoprire un ingente traffico illecito di batterie al piombo esauste tra Roma e Napoli. In base a un’indagine della Direzione Distrettuale Antimafia capitolina, gli indagati più volte al giorno depredavano di batterie il Centro di Raccolta Ama di Cinecittà a Roma – oltre cento furti in poco più di due mesi – oppure le raccoglievano illegalmente. Il tutto veniva venduto a un’organizzazione con base a Tor Sapienza, sempre a Roma, che a sua volta lo esportava all’estero, in Romania, o lo immetteva sul circuito legale nazionale, con la complicità di commercianti che, dotandole di documenti falsi, inviavano le batterie a un compiacente centro di raccolta autorizzato del napoletano. Il volume d’affari stimato nell’arco di circa sei mesi si aggira intorno ai 400mila euro. Sequestrate circa 40 tonnellate di batterie esauste oltre a undici automezzi impiegati nel traffico di rifiuti. 23 le persone ritenute responsabili di associazione per delinquere e oggetto di misure cautelari.

  

  

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