300 domande tutor minori non accompagnati, Garante Lazio: “Grande soddisfazione”

jacopo marzetti
Rozera (Unicef): "Bello vedere tutte queste adesioni"
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ROMA – Lazio all’avanguardia sui minori non accompagnati. La Regione infatti è al lavoro sull’iter applicativo della legge approvata il 7 aprile. “E’ stato firmato il Protocollo di intesa con il Tribunale dei minori, è già stato nominato un comitato scientifico con nomi importanti e sono già iniziati i colloqui per coloro che si candidano come tutor volontari. Ad oggi le domande di richiesta per il colloquio sono più di 300, e 100 gli incontri già sostenuti. Siamo molto soddisfatti” ha dichiarato Jacopo Marzetti, Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza del Lazio.

“C’è stata una forte adesione– ha commentato il dg di Unicef Italia, Paolo Rozera, parlando con l’agenzia Dire- quasi 300 richieste, un numero molto alto rispetto ad altre regioni considerando che non è stata fatta ancora una vera e propria campagna pubblicitaria e che quella nazionale partirà il 15 settembre. E’ stato bello vedere tutte queste adesioni perché comunque i cittadini italiani che si prendono l’onere di avere questo ruolo danno una risposta concreta a un’esigenza che c’è, nel rispetto dei diritti dei ragazzi ed evitando che questi ragazzi possano scomparire”.

Rozera ha sottolineato come i colloqui siano una parte fondamentale del processo: “Mi piace molto come è impostato, perché tutti fanno un colloquio preliminare prima di poter accedere alla formazione che poi sarà determinante per poter scegliere chi potrà ricoprire questo ruolo. Questo iter dimostra serietà e attenzione al ruolo di tutor volontari, che comunque è determinante in futuro per il minore”.

“Voglio ringraziare l’amministrazione capitolina per la disponibilità e la sensibilità dimostrate nella promozione del bando finalizzato alla selezione e alla formazione dei tutori volontari dei minori stranieri non accompagnati. Si tratta di una figura che sta raccogliendo moltissime adesioni: siamo a circa 300 e la maggior parte proviene dal territorio di Roma Capitale. Auspico che sia soltanto l’avvio di un percorso virtuoso, perché servirà sempre maggiore partecipazione”. Così il Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Lazio, Jacopo Marzetti.

Le principali funzioni che il bando, pubblicato il 20 giugno, assegna alla figura del tutore volontario sono: svolgere il compito di rappresentanza legale assegnato agli esercenti la responsabilità genitoriale; perseguire il riconoscimento dei diritti della persona minore di età senza alcuna discriminazione; promuovere il benessere psico-fisico della persona di minore età; vigilare sui percorsi di educazione ed integrazione tenendo conto delle sue capacità, inclinazioni naturali ed aspirazioni; vigilare sulle sue condizioni di accoglienza, sicurezza e protezione; amministrare l’eventuale patrimonio della persona di minore età.

Baldassarre: “Sinergia sempre più proficua”

“Stiamo sviluppando una sinergia e una collaborazione sempre più proficua con il Garante, che approderà nell’elaborazione di un protocollo d’intesa. Mi auguro che la partecipazione registri una crescita progressiva, poiché il tutore svolge funzioni essenziali e imprescindibili per assicurare ai minori non accompagnati percorsi di inclusione e integrazione basati sulla tutela dei diritti umani”, commenta l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre.

Petrangolini: “Felice per tante richieste tutor mna”

Teresa Petrangolini (Pd), consigliere regionale del Lazio si è dichiarata felicemente sorpresa dal numero di adesioni: “Dovremmo trovare le risorse per moltiplicare i corsi di formazione tante sono state le richieste, ogni provincia avrà il suo corso. Un dato talmente sorprendente in questo momento storico da farmi domandare se non sia questa la posizione della maggioranza degli italiani, in fondo noi ascoltiamo solo chi urla”.

“L’identikit di coloro che hanno richiesto di sostenere il colloquio è molto eterogeneo- ha poi aggiunto parlando con l’agenzia Dire- di tutte le età, da chi lo aspettava da tempo a chi dice ‘finalmente posso fare qualcosa per dare il mio contributo affinché questa piaga venga debellata, da quelli che già lavorano in questo campo a persone assolutamente prive di una professionalità legata a questi argomenti, ma che vogliono mettere a disposizione il proprio tempo, le proprie energie per fare il tutor. Ricordo che non è un affido, non si percepisce un contributo, è un’attività completamente volontaria“.

Un gran numero di adesioni nonostante la campagna nazionale non sia ancora iniziata, come ha sottolineato Petrangolini: “La pubblicità dell’iscrizione è stata fatta con i nostri mezzi, con un aiuto da parte dei media, ma non avevamo grandi mezzi. Questo non è un affido, qui si tratta di dedicare parte del proprio tempo a questi minori principalmente perché non spariscano, andando ad aumentare quell’esercito di 17mila minori non accompagnati invisibili“.

“In questo caso ciò che è volontario viene valorizzato- ci ha tenuto a dire Petrangolini- se fai i corsi per i volontari tu valorizzi questa figura, che non è solo un soggetto di buona volontà, ma diventa un soggetto che possiede delle competenze per svolgere un ruolo così delicato. D’altronde l’articolo 118 ultimo comma della Costituzione guarda proprio in questa direzione quando recita che lo Stato deve favorire l’autonoma iniziativa del cittadino, la cosiddetta sussidiarietà

Sabatini: “Grande adesione tutor mna, bene lavoro garante”

“La figura del tutore volontario è molto importante per i minori non accompagnati. Un tema su cui ho avuto modo di confrontarmi, durante un convegno a Viterbo, con il Garante per l’Infanzia del Lazio, Jacopo Marzetti, che ringrazio per il lavoro che sta facendo. L’avviso pubblicato dal Garante per avviare nella nostra regione la formazione di tutori volontari ha avuto una rilevante adesione sul territorio, anche nella provincia di Viterbo. Questo dimostra che c’è attenzione e volontà da parte di tanti cittadini di fare la propria parte”. Così il consigliere regionale del Lazio, Daniele Sabatini, commentando con l’agenzia Dire le ben 300 domande giunte per diventare tutore di mna in applicazione alla legge nazionale.

 

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