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Polemiche dopo sgombero Làbas. Merola: “Non c’entro, ora nuova sede”, Sinistra Italiana attacca

BOLOGNA - Il sindaco di Bologna, Virginio
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BOLOGNA – Il sindaco di Bologna, Virginio Merola, si dice pronto a trovare una sede alternativa per Labas, dopo lo sgombero della ex caserma Masini eseguito questa mattina. Una iniziativa sulla quale, sottolinea il primo cittadino, il Comune non ha titolo “per interferire”.

L’intervento “di questa mattina delle forze dell’ordine sui due immobili di via Orfeo e via della Cooperazione”, dove è stato sgomberato invece il collettivo Crash, “segue ad un’autonoma attività della magistratura sulla quale, nel rispetto dei ruoli e della lealtà tra istituzioni, non ho titolo per interferire“.

Anche Merola riconosce la validità dell’esperienza condotta fino a questa mattina nello spazio di via Orfeo. “Ho sempre detto e lo ripeto anche questa mattina che le attività condotte all’interno del centro sociale Làbas meritano attenzione perché sono attività importanti rivolte a fasce della popolazione come i giovani, i bambini e i più deboli. Auspico quindi che si riesca ad avviare un percorso per trovare una soluzione alternativa per il centro sociale, percorso nel quale il Comune di Bologna già da tempo è pronto a fare la sua parte”.

“VERGOGNA SU MEROLA”, SINISTRA ITALIANA ACCUSA PER LABAS

Sinistra Italiana non crede alla difesa di Virginio Merola e punta il dito proprio nei confronti dell’amministrazione comunale. “Lo sgombero di una realtà come Labas, operato questa mattina a Bologna, è una vergogna che corrisponde al tentativo di azzerare una ricchissima attività sociale e di annichilire i suoi protagonisti”, scrivono in una nota il capogruppo Si in Regione Igor Taruffi e il segretario regionale del partito Gian Guido Naldi.

“E non a caso- sottolineano i due- trova l’apprezzamento di Bignami e Lisei, rispettivamente consigliere regionale e comunale di Forza Italia, che evidentemente non sapendo di cosa parlano, hanno solo perso l’ennesima buona occasione per tacere”.

Per “noi questa è invece una vergogna che ricade tutta sul sindaco e sulla giunta di Bologna– scandiscono gli esponenti di Sinistra Italiana- e per quanto ci riguarda abbiamo già presentato un’interrogazione in Regione per sollevare il caso in tutte le sedi”.

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