Un nuovo portale web per la città metropolitana di Bologna: “Più spazio ai Comuni”

BOLOGNA - Uno strumento che rafforza l'idea di Città metropolitana
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

BOLOGNA – Uno strumento che rafforza l’idea di Città metropolitana “intesa come insieme e federazione di Comuni” con l’obiettivo di “costruire un’identità comune, valorizzando le tante particolarità che danno forza” al territorio. Il sindaco Virginio Merola tiene così a battesimo il nuovo portale della Città metropolitana di Bologna, presentato nei giorni scorsi insieme al capo ufficio stampa di Palazzo Malvezzi, Davide Bergamini. Il nuovo portale rappresenta “un punto unico d’accesso dove per ogni cittadino della nostra comunità sarà possibile entrare in rapporto con la Città metropolitana e con tutti i Comuni”, sottolinea Merola. Solo un tassello nell’ambito di una strategia più complessiva, precisa il sindaco, spiegando di aver dato mandato a Bergamini di creare un “coordinamento della comunicazione metropolitana”: tavolo che riunisce già da qualche mese riunisce i responsabili degli uffici stampa e comunicazione della Città metropolitana, dei Comuni (compreso il capoluogo) e delle Unioni comunali. Questo con l’idea di lavorare, in prospettiva, alla nascita di una vera e propria “agenzia metropolitana di comunicazione pubblica– aggiunge il primo cittadino- per mettere insieme le risorse e dare un’anima riconoscibile al territorio”. Il portale, intanto, è stato pensato “in un’ottica di comunicazione pubblica che sia più semplice e accessibile da parte dei cittadini”, sottolinea Bergamini, rispondendo ad un approccio “molto più caratterizzato sulla federazione di Comuni”: tramite il portale, dunque, “sono i Comuni che comunicano insieme“, più che la Città metropolitana come ente in sè.

Una novità è rappresentata dalla sezione Agenda Bologna metropolitana, che raccoglie gli appuntamenti segnalati da Comuni e portali pubblici. C’è poi un menù dedicato al territorio con schede sui Comuni, dati, cartografia e rubriche che lo raccontano attraverso immagini, numeri, storia e curiosità: materiale che Palazzo Malvezzi ha fatto lo sforzo di recuperare, riordinare e rendere fruibile. Il portale propone poi la sezione Notizie dai Comuni, che raccoglie tutti i comunicati utili ai cittadini prodotti dalle amministrazioni comunali del territorio. Il nuovo portale, pensato soprattutto per l‘accesso da smartphone e tablet, offre anche alcune rubriche lanciate da un paio di mesi sui social network: Accaddeoggi (che tratta gli avvenimenti storici che hanno contrassegnato i singoli territori e la vita di Bologna metropolitana), Alla scoperta di BolognaMetropolitana (sezione turistico-culturale che propone video di meno di un minuto per raccontare un luogo poco conosciuto del territorio), BolognaMetropolitana in numeri (che descrive il territorio attraverso le statistiche dal punto di vista economico, enogastronomico, sociale). Infine, su Instagram la Città metropolitana ha deciso di tentare “il primo esperimento del genere in Italia”, sottolinea Bergamini, con la creazione di un profilo caratterizzato da una gestione non centralizzata ma “comunitaria” e cioè affidata, in rete, alle diverse amministrazioni presenti sul territorio. Per il nuovo portale, Palazzo Malvezzi ha affidato la proposta grafica ad un’azienda esterna spendendo circa 3.000 euro. Tutto il sito è stato invece creato ed aggiornato dal personale interno di Palazzo Malvezzi.

di Maurizio Papa, giornalista professionista

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»