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Migranti, Salvini indagato per sequestro di persona: “Io sono stato eletto, altri no”

Salvini ha fissato al muro della sua stanza al Viminale la notifica del Tribunale
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ROMA – “I carabinieri mi hanno consegnato una busta dalla Procura della Repubblica del tribunale di Palermo. La apriamo insieme?”. Comincia così la diretta Facebook del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, dal suo ufficio al Viminale. “Una piccola parte di chi mi sta seguendo so che spera che mi mettano in gabbia”, continua. “Sono indagato per sequestro di persona: sono almeno 15 anni di galera prevista a cui bisogna aggiungere le aggravanti”, annuncia aprendo la busta.


“L’appendo qua, è una medaglia”, continua Salvini fissando al muro la notifica del Tribunale. E ai suoi militanti dice: “Venite a trovarmi a San Vittore con le arance, sono una persona perbene”.

Rivolgendosi al pubblico della sua diretta Facebook, Matteo Salvini ha detto: “Io sono stato eletto da voi. Altri no”. “Penso che la maggioranza degli italiani perbene abbia qualche perplessità perchè c’è la certificazione che un organo dello Stato indaga un altro organo dello Stato con la piccolissima differenza che questo organo dello Stato- continua Salvini riferendosi a se stesso-, pieno di difetti e limiti, è stato eletto da voi”. A “questo ministro avete chiesto di controllare i porti, espellere i clandestini, limitare gli sbarchi, e vi ritengo miei amici e complici”, si rivolge ancora a chi lo segue nella diretta Facebook. “Altri non sono eletti da nessuno e non rispondono a nessuno”. Nel scorrere l’atto che l’avvisa dell’indagine il ministro ha letto due volte da chi arriva la notifica che è “il procuratore della Repubblica Francesco Lo Voi”.

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