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Dal carcere al palcoscenico, ecco il festival ‘Portami là Fuori’

Il 10 e l'11 giugno torna per la seconda volta la due giorni che 'porta fuori' storie, esperienze, musica e spettacoli nati all'interno dell'Istituto di Penale per Minorenni in provincia di Benevento

festival portami là fuori

ROMA – Più arte per tutti, più arte di tutti. Il tema, aperto e continuo, è all’ordine del giorno nel nostro ‘Bel Paese’. Riqualificare, rigenerare ma anche rinascere sono oggi parole di uso comune nel vocabolario di distretti, comuni e territori. Tra il dire e il fare però ci sono spesso problematiche e lungaggini burocratiche che fermano il sogno prima dell’ostacolo. E invece la onlus CCO – Crisi Come Opportunità è riuscita nell’impresa non solo di portare le arti in un carcere minorile, quello di Airola, ma anche di portare i giovani detenuti ‘là fuori’.

Il 10 e l’11 giugno torna infatti, per la seconda volta, ‘Portami là Fuori’: la due giorni che ‘porta fuori’ storie, esperienze, musica e spettacoli nati all’interno dell’Istituto di Penale per Minorenni in provincia di Benevento. I ragazzi del carcere di Airola hanno incontrato testi teatrali, ci hanno messo le mani e poi la voce per portare in scena l’Amleto Principe di Airola, e ancora si sono messi alla prova con il rap e le percussioni. Tre laboratori nati per catapultarli, in versione di neo-attori, il 10 giugno al Campania Teatro Festival, che produce spettacoli, promuove la scrittura di testi per il teatro, e valorizza luoghi, artisti e professionalità partenopee.

Nelle Praterie del Gigante – Real Bosco di Capodimonte si accenderanno i riflettori sul debutto assoluto dell’Amleto principe di Airola. “Che devo fare? Vendetta devo fare?”. E se per William Shakespeare c’era del marcio in Danimarca, possiamo dire che in quel della Campania c’è del buono, ed è proprio un Amleto. Lo spettacolo, innovativo e coraggioso, si basa sul testo tratto dall’Amleto di Poggioreale, scritto da Maurizio Braucci, ed è il frutto del presidio culturale permanente dell’IPM di Airola dove i tre laboratori di teatro, rap e percussioni – curati da CCO e dal rapper Luca Caiazzo, in arte Lucariello -, hanno lavorato all’unisono per portare in scena una contemporanea versione del classico della letteratura inglese.

“Siamo molto soddisfatti ed emozionati per questo risultato- spiega Noemi Caputo, Project Manager di CCO e curatrice del progetto- si tratta di un pezzo importantissimo, fondamentale del nostro impegno come onlus, in cui siamo riusciti a far collaborare esperti del mondo dello spettacolo – e ringraziamo Luca Caiazzo, Pino Beato, Lello Genovese, Fabrizio Nardi e Alessandra Asuni – insieme ai giovani ragazzi detenuti e alle studentesse di un istituto superiore del territorio. Tre realtà differenti che si incontrano e mescolano per dare vita a una rappresentazione che non è solo la conclusione di un percorso, ma che rappresenta un viaggio introspettivo fatto dai ragazzi – e anche da noi formatori – sul tema della vendetta e della distinzione tra giusto e sbagliato”. ‘

Portami là Fuori’ continua sabato 11 con un laboratorio pomeridiano a porte chiuse, ma aperto ai ragazzi del carcere, che verrà guidato dal rapper Oyoshe; mentre alle 18 nel Chiostro Comunale la musica la farà ancora da padrona con ‘Musica In-Chiostro’ del Lucariello Quartet. Sul palco con Lucariello, Ciccio Merolla, Pietro Condorelli e Davide Afzal anche i rapper Kento e Oyoshe, e i ragazzi di BRL – Benevento Rap Lab della Cooperativa Sociale Sale della Terra e dell’Istituto Penale per Minorenni di Airola. Aperto al pubblico e gratuito, il concerto si terrà nel suggestivo chiostro del Comune di Airola, che per l’occasione sarà allestito con le opere prodotte dai ragazzi dell’IPM nell’ambito del laboratorio di street art, a cura di In Wall We Trust, e cui seguirà una jam session e un dj set.

“Vedere un adolescente nel pieno delle sue energie rinchiuso in un carcere è qualcosa di doloroso e innaturale- dice Luca Caiazzo- questi ragazzi sono il frutto di una profonda povertà educativa e di contesti familiari di assoluto degrado. Siccome non sappiamo come affrontarli, li nascondiamo in questi istituti, come si fa con la polvere sotto al tappeto. Noi non salviamo nessuno. La musica, il teatro, la poesia, lavorando sull’empatia, ci permettono di guardarci allo specchio attraverso una nuova prospettiva e il rap diventa quello strumento magico che permette, anche a un rapinatore o a un killer, di raccontare la sua umanità, la sua poesia”.

Dunque l’arte, il teatro e la musica per superare ogni barriera, ecco perché Crisi Come Opportunità ha scelto l’occasione di questo festival per lanciare la canzone inedita: ‘Guaglione Sfortunate’. Il brano scritto e interpretato dai ragazzi dell’IPM di Airola Feat Lucariello, sarà disponibile e scaricabile su Spotify e su Youtube con un video. CCO è oggi a tutti gli effetti la cassa di risonanza per questi ragazzi che desiderano trovare un loro posto nel mondo. La Onlus con sede a Roma e guidata da cinque donne – Giulia Agostini, Giulia Minoli, Noemi Caputo, Benedetta Genisio e Francesca Elia – attraverso la drammaturgia e la rappresentazione teatrale racconta, spiega, forma ed educa a una partecipazione attiva della società, dando una voce a chi in questo momento non ce l’ha.

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2022-06-07T14:08:10+02:00