Bcsm, in commissione Finanze bocciati due odg di Smpt e Rete-Msdi

SAN MARINO - Dei tre ordini del giorno presentati
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SAN MARINO – Dei tre ordini del giorno presentati in Commissione finanze, i due a firma delle opposizioni, che avrebbero imposto scadenze ravvicinate per l’istituzione della Centrale rischi, sono stati respinti. All’indomani della seduta segreta della Commissione consiliare finanze, con protagonisti i vertici di Banca centrale in audizione, due note distinte, una del Pdcs, l’altra di Rete-Mdsi, ne rivelano la conclusione, ovvero la bocciatura dei rispettivi ordini del giorno incentrati su Centrale rischi e Aqr, temi dibattuti dai commissari con presidente e direttore di Bcsm, Wafik Grais e Lorenzo Savorelli. Quindi il Partito democratico cristiano sammarinese chiarisce che, in rispetto al segreto della seduta, è costretto a rendere pubblico l’ordine del giorno presentato dalla coalizione San Marino Prima di tutto per smentire tentativi di disinformazione. Inoltre, aggiunge che l’Odg è stato “inspiegabilmente respinto” dalla maggioranza.

Tra le priorità indicate nel testo di Smpt per la Commissione finanze vi sono quindi “assicurare la massima trasparenza delle procedure operative della Aqr in corso, comunicando in via anticipata rispetto al suo esito i criteri di valutazione, al fine di garantire un clima di piena fiducia rispetto ai risultati attesi; definire prima degli esiti dell’Aqr, una strategia interna al sistema sammarinese che possa permettere agli istituti bancari e finanziari sammarinesi di attuare azioni efficaci per il graduale recupero dei crediti non performanti, salvaguardando gli istituti stessi da possibili indebite speculazioni da parte di soggetti esterni al sistema”; infine “rendere operativa la Centrale dei rischi entro il primo trimestre 2017 rimuovendo gli ostacoli che ne hanno posticipato l’avvio”. D’altra parte, Rete e Mdsi sottolineano come nel corso dei lavori della commissione “non siano emersi dati di rilievo tali da giustificare segretezza”.

Quindi spiegano che nel proprio Odg avevano inserito la richiesta di attivare la centrale rischi “entro febbraio“, in quanto “ritenuta non solo elemento dirimente per l’approvazione di memorandum d’intesa con altri paesi, ma fondamentale nell’analisi della qualità dei debitori e della loro esposizione con altre banche”. Inoltre, anche Rete-Mdsi, come Smpt, hanno chiesto di rendere pubblici i criteri con cui l’Asset quality review è stata applicata, infine che le scelte strategiche per il rilancio del sistema finanziario avvengano “con un dibattito democratico che tenga conto dei risultati dell’Aqr e della centrale rischi”. Respinte le proposte delle minoranze, la Commissione ha accolto quindi solo l’ordine del giorno presentato dai commissari di Adesso.sm che, per il momento, non è stato diffuso.

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