Meloni: “Perseguitata come San Suu Kyi, non faccio affari con i rom”

giorgia meloni
La leader di FdI risponde alle indiscrezioni di stampa che la vedrebbero accusata di frode elettorale per una tangente a un clan mafioso di Latina
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ROMA – “È partita la macchina del fango contro l’unico partito di opposizione. Non ci facciamo intimidire”: Così, su facebook, la leader di Fdi Giorgia Meloni risponde alle indiscrezioni sulle rivelazioni del collaboratore di giustizia Agostino Riccardo pubblicate questa mattina sui giornali. Stando a quanto riportato sui verbali degli inquirenti, infatti, Riccardo avrebbe parlato di una busta contente 35 mila euro consegnata da uomini vicini alla leader di Fratelli d’Italia ad esponenti di un clan mafioso di Latina.

Secondo Riccardo, si legge nei verbali, i soldi vennero “consegnati in contanti dentro a una busta del pane davanti al distributore di fronte al bar Shangri-la all’Eur. L’uomo della Meloni ci salutò dicendo: ‘Io a voi nun ve conosco. Nun v’ho mai dato gnente’“.

“La notizia è inventata- si difende Meloni- e devo pensare che gli inquirenti l’abbiano considerata infondata altrimenti mi avrebbero chiesto conto di una notizia che mi infanga e mi chiedo come sia possibile che una rivelazione del genere sia finita su Repubblica, senza che nessuno abbia inteso chiedermi un punto di vista. Io non faccio affari con i rom, non metto soldi nelle buste del pane“.

“Sono accusata di frode elettorale. È la stessa accusa fatta a Aung San Suu Kyi in Myanmar dove c’e’ stato un colpo di Stato, i regimi fanno cosi'”, dice Meloni prima di promettere “querela verso chiunque dica falsita’ sul mio conto”.

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