Covid, Donini: “In Emilia-Romagna abbiamo fatto un capolavoro”

L'assessore alla Sanità ammonisce: "La regione torna gialla, ma al virus basta poco"
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BOLOGNA – “Abbiamo fatto un capolavoro. Un miracolo“. Parola di Raffaele Donini, assessore alla Sanità della Regione Emilia-Romagna, che fa così il punto della situazione oggi nel corso di una diretta Facebook col deputato forlivese di Italia viva, Marco Di Maio, all’indomani dell’ordinanza ministeriale che ha sancito il ritorno dell’Emilia-Romagna in zona gialla.

Doninifa riferimento in particolare al super-lavoro fatto in queste settimane dalla sanità regionale, impegnata da un lato nella lotta al covid e dall’altro nel garantire comunque anche le prestazioni sanitarie. “Rispetto a marzo-aprile e anche rispetto ad altre Regioni in questa seconda fase- sottolinea Donini- noi non abbiamo ridotto le prestazioni ordinarie: il livello oscilla tra il 70 e l’85% di prestazioni garantite e avevamo già recuperato circa l’80% delle prestazioni disdettate nella prima ondata“. In sostanza, spiega l’assessore, “stiamo lottando contro il covid e stiamo tenendo botta anche sul resto”. E aggiunge: “Abbiamo fatto un autentico capolavoro, un miracolo, grazie a tutti gli operatori sanitari”. Della stessa idea e’ anche Claudio Vicini, primario e direttore del dipartimento testa-collo dell’Ausl Romagna. “Al di la’ della gestione territoriale, che e’ stata la vera carta vincente- sostiene- l’Emilia-Romagna ha fortemente voluto il mantenimento dell’attivita’ ordinario. È stata una conquista straordinaria, perché la seconda ondata non ci ha travolto e tramortito mentre l’ordinario è stato comunque garantito, anche se i pazienti magari hanno disertato alcune visite, perché erano intimoriti ad andare in ospedale”. E questo comunque, “non vuol dire che non ci sia pressione sugli ospedali”.

In Emilia-Romagna ad oggi è occupato da pazienti covid il 49% dei posti letto, il 33% di quelli in terapia intensiva, contro una media nazionale rispettivamente del 48 e del 41%.

L’Emilia-Romagna da domani sarà zona gialla. Ma bisogna “continuare ad avere comportamenti responsabili e anche un po’ timorosi, perché è un virus che deve continuare a fare paura. Bastano pochi giorni di disattenzione perché la curva torni a salire“, ammonisce Donini.

Non dobbiamo pensare che l’epidemia sia alle spalle. Grazie ai sacrifici delle settimane scorse il passo epidemiologico è più lento e i reparti sono leggermente meno pressati. Pero’, come dico sempre: per diminuire l’intensità dell’epidemia ci vogliono due o tre settimane, ma per andare su di brutto e riprendere una curva preoccupante bastano pochi giorni di disattenzione”. Quindi, insiste l’assessore, “bisogna continuare ad avere comportamenti responsabili e anche un po’ timorosi, perché è un virus che deve continuare a fare paura. Ogni giorno abbiamo la dimostrazione di quanto, indipendentemente dall’età, le situazioni cliniche si possono aggravare. E il 5% dei contagiati finisce in ospedale”.

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