Cattolici, Occhetta: “L’antidoto a populismo è popolarismo “

Gesuita presenta libro ai seminari dello studio Cafiero Pezzali
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ROMA – “L’antidoto ai populismi è ritornare al popolarismo, non come esperienza partitica di Sturzo, ma come metodo che riprende lo spirito della mediazione, l’interclassismo, l’europeismo, la cura dei territori e anche la centralità delle persone quando si fanno le leggi“. Lo dice padre Francesco Occhetta, intervistato dalla Dire, a margine della presentazione del suo libro ‘Ricostruiamo la politica. Orientarsi nel tempo dei populismi’, allo studio Cafiero Pezzali e associati, a via della Conciliazione.
È dal popolarismo, sottolinea, che “dobbiamo ripartire. E Habermas direbbe ‘anche di ritornare ai più poveri'”.
Occhetta si confronta poi con il tema dell’impegno dei cattolici in politica: “Più che un partito cattolico credo che oggi l’urgenza sia ricostituire un’area antropologica ed etica con una visione sociale in cui fare del pre-partitico”. Qui, spiega il gesuita, “possiamo offrire tutti insieme sui grandi temi dell’agenda politica una prospettiva, la possibilità di dare soluzioni con la visione del credente e di farle condividere a tutta l’area politica che ci può ascoltare”.
L’incontro con Occhetta è stato promosso dallo studio Cafiero Pezzali e Associati in collaborazione con l’Associazione ‘Comunità di Connessioni’ ed è il primo appuntamento di un ciclo di seminari per un ‘High level group’ sui temi della democrazia.

L’avvocato Ciro Cafiero spiega così il significato di questi seminari: “Noi riteniamo che lo studio debba essere, oltre che al servizio di imprese e lavoratori perché ci occupiamo di diritto del lavoro, anche laboratorio culturale. Ci poniamo l’ambizione di essere un centro di cultura insieme a Comunità di connessioni”.
Francesco Occhetta, giornalista e scrittore, fa parte della redazione della rivista ‘La Civiltà Cattolica’ ed è consulente spirituale dell’Unione cattolica stampa italiana (Ucsi).

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5 Giugno 2019
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