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Cinghiali? In Veneto vanno “eradicati”. Anche con arco e frecce

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"Il piano di gestione e controllo a fini di eradicazione del cinghiale non poteva più aspettare", dice l'assessore all'Agricoltura Giuseppe Pan
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VENEZIA – I cinghiali potranno essere abbattuti su tutto il territorio veneto, catturandoli con appositi recinti, appostandosi e colpendoli individualmente o attaccandoli collettivamente con la tecnica della girata, o sparando con arco e frecce. Lo prevede il piano di eradicazione presentato oggi a Padova, nella sede di Avepa (Agenzia veneta per i pagamenti in agricoltura) dall’assessore all’Agricoltura e alla Caccia e Pesca, Giuseppe Pan. Il piano sarà immediatamente attivo in tutte le aree ad esclusione dei parchi, dove dovrà attendere una ri-approvazione che potrà portare “all’inserimento di limiti o prescrizioni operative”, e dove non è in ogni caso previsto l’abbattimento in forma vagante, né in modalità collettiva con tecnica della girata né in forma individuale. Ad operare potranno essere le guardie venatorie dipendenti dalle amministrazioni provinciali, i proprietari o conduttori di fondi purché muniti di licenza di caccia, le guardie forestali e comunali con la licenza per l’esercizio volontario, i cacciatori muniti di licenza e i membri dei corpi di polizia provinciale che abbiano frequentato gli appositi corsi di formazione.

All’interno dei parchi, inoltre, potranno operare i dipendenti dei parchi stessi e i residenti nell’area protetta, fermo rimanendo che tutti dovranno prima frequentare l’apposito corso di formazione. “Questo piano di gestione e controllo omogeneo e coordinato in tutto il territorio regionale a fini di eradicazione del cinghiale non poteva più aspettare”, commenta l’assessore Pan. “Molte volte negli ultimi anni abbiamo discusso sui danni che gli ungulati hanno causato, in primis all’agricoltura, anche quella di pregio come i nostri vigneti. Oggi però stanno creando un vero e proprio allarme sociale, provocando incidenti stradali“, continua Pan. I dati disponibili “ci parlano di 90 denunce all’anno per impatti sulla rete stradale regionale” a causa dei cinghiali, segnala Pan. E i piani attuati fino a questo momento “si sono dimostrati inefficaci”. Per questo è importante che il nuovo piano sia immediatamente attuabile, tranne nelle aree protette dei parchi, per cui sarà necessario attendere la ri-approvazione. Ma “Giorgio Ziron del Parco Colli Euganei ha annunciato che l’Ente ha deciso di recepire il piano nella sua totalità e ha espresso massima collaborazione con la Regione perché il problema vada risolto”, conclude Pan.

di Fabrizio Tommasini, giornalista

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