Ue, due giornate di formazione per gli amministratori locali

TORINO - La Consulta europea del Consiglio regionale del Piemonte, in
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ueTORINO – La Consulta europea del Consiglio regionale del Piemonte, in collaborazione con l’Istituto Universitario di Studi Europei – IUSE, propone due giornate di approfondimento sui temi dell’Unione Europea rivolte ad amministratori e a funzionari di enti locali del Piemonte.
   Il primo appuntamento è giovedì 7 aprile dalle ore 16.30 alle 19.30 presso l’Aula del Consiglio regionale del Piemonte (Palazzo Lascaris, via Alfieri 15. Torino). Si replica giovedì 21 aprile, stessa sede e stesso orario.
L’iniziativa, che nei mesi di ottobre e novembre 2015 si è svolta anche nei Comuni di Brandizzo, Bricherasio, Villafranca Piemonte, Ivrea e Reano, vuole favorire una maggiore circolazione delle informazioni sulle opportunità offerte dall’UE al territorio piemontese e torinese e fornire ai beneficiari una “cassetta degli attrezzi” da cui poter attingere per riuscire a riconoscere, trovare ed in parte utilizzare le offerte provenienti dal mondo comunitario.
Dopo l’introduzione della vicepresidente del Consiglio regionale, delegata alla Consulta europea, il prof. Giuseppe Porro, docente di Diritto internazionale dell’economia dell’Università di Torino, relazionerà su “Il coinvolgimento delle amministrazioni locali territoriali rispetto all’azione dell’Unione europea, mentre il prof. Michele Vellano, docente di Diritto internazionale e dell’UE dell’Università della Valle d’Aosta, approfondirà “Le opportunità di cooperazione con altre amministrazioni locali territoriali in Europa”. Chiude entrambe le giornate l’avv. Matteo Chiosso, del foro di Torino, che parlerà de “Il diritto dell’Unione europea come parametro di legittimità degli atti amministrativi degli enti locali”.
Lo scenario della nuova programmazione europea 2014 – 2020, preso in esame dal corso, – commenta la vicepresidente del Consiglio regionale, delegata alla Consulta europea – rappresenta per i partecipanti una interessante opportunità  a sostegno delle politiche comunitarie, in diversi ambiti: dalla cultura all’ambiente, dall’occupazione alla ricerca, dai trasporti alla competitività, dalla cittadinanza al sociale”.

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