Aifi-Conaps: Ministeri Salute e Istruzione intervengano su paventate riconversioni universitarie

"Post associazione DMSA su Facebook assolutamente inaccettabili"
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ROMA – AIFI e il Presidente del CONAPS Antonio Bortone, concordando con quanto inviato dal presidente della FNO, Alessandro Beux al ministro della Salute Giulia Grillo e al ministro dell’Istruzione, dell’Università e Ricerca Marco Bussetti, chiede di fare al più presto luce su paventati percorsi di riconversione di titoli in laurea riguardante massofisioterapisti e laureati in scienze motorie, al fine di evitare che si generino situazioni che possano costituire ulteriori criticità in un contesto in cui ve ne sono già numerose.

In particolare, chiediamo un intervento urgente sui contenuti di alcuni post pubblicati su Facebook, che per noi sono assolutamente inaccettabili.

Il primo è relativo all’associazione dottori in Scienze Motorie (DMSA), in cui si annuncia che “la Federazione italiana Fisioterapisti (FIF) sta raccogliendo le adesioni per la riqualificazione dei massofisioterapisti diplomati ai sensi della legge n. 403/1971, laureati in Scienze Motorie, interessati a conseguire la laurea di primo livello in Fisioterapia da conseguirsi presso un ateneo nazionale che ha conferito affermativamente il proprio assenso al percorso di riqualificazione professionale sopracitato”.

Nel secondo post, invece, vengono fornite indicazioni sulle modalità di svolgimento di tale progetto organizzato dalla Federazione italiana Fisioterapisti (FIF).
Entrambi i post sono in palese contrasto con quanto affermato dalla nota del MIUR del 22 novembre 2018, conseguente alla sentenza n.16-2018, pubblicata il 9 novembre 2018, del Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Adunanza Plenaria) in cui, al fine di dirimere anche per il futuro ogni possibile controversia sul punto, si enuncia il seguente principio di diritto: “Il diploma di massofisioterapista, rilasciato ai sensi della legge 19 maggio 1971 n. 403, non consente ex se l’iscrizione alla Facoltà di Fisioterapia né dà vita, nella fase di ammissione al corso universitario, ad alcuna forma di facilitazione, nemmeno se posseduto unitamente ad altro titolo di scuola secondaria di secondo grado di durata quinquennale. L’iscrizione alla Facoltà di Fisioterapia potrà quindi avvenire solo secondo le regole ordinarie che postulano il possesso di un titolo idoneo all’accesso alla formazione universitaria e il superamento della prova selettiva di cui all’art. 4 della legge 2 agosto 1999, n. 264”.

AIFI, nella costante battaglia per la legalità e giustizia, vuole anche in questo caso difendere un unico principio, semplice ma evidentemente incomprensibile per chi cerca scorciatoie: “Se vuoi fare il Fisioterapista, c’è un’unica via: supera il test di ammissione e consegui la Laurea in Fisioterapia” Tutto il resto è pura fantasia oppure ingannevole interpretazione del quadro normativo vigente.

In allegato
La lettera del Presidente Beux a MS e MIUR del 31-7-2019
La sentenza dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato del 09-11-2018
La nota del MIUR del 22-11-2018

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4 Agosto 2019
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