Frontex attacca Medici senza Frontiere, l’associazione: “Azioni legali contro chi ci diffama”

Frontex ha inserito l’associazione umanitaria tra quelle che si accorderebbero cogli scafisti per recuperare i migranti. Un'accusa infamante
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ROMA – “Porteremo avanti azioni legali contro chi ci diffama”. E’ la risposta, ai microfoni di Radio Capital, di Loris De Filippi, presidente di Medici Senza Frontiere Italia dopo che Frontex ha inserito l’associazione umanitaria tra quelle che si accorderebbero cogli scafisti per recuperare i migranti.

Perché l’agenzia vi accusa? “Una struttura come Frontex, che riceve finanziamenti enormi da parte dei 28 stati membri Ue ed è inefficace– dice De Filippi-. E’ evidente che deve mettere sul banco degli imputati qualcun altro. Dire che abbiamo rapporti diretti coi trafficanti è un’accusa infamante. Noi non spegniamo i trasponder,- continua a Radio Capital il responsabile Italia di MSF- in oltre il 70% dei casi il sistema di coordinamento di Roma ci dice dove andare avvisandoci del naufragio. In altri casi abbiamo avvistato noi i migranti dalle nostre navi e poi abbiamo avvisato il rescue center di Roma che ci ha detto che fare. Non è possibile che si dica che i migranti arrivano da noi perché ci sono le Ong”.

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Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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