Fortuna (UniCusano): “Reperimento risorse europee di pari passo con sostegno famiglie e imprese”

fabio fortuna
L'intervista a Fabio Fortuna, economista e rettore dell’UniCusano
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ROMA – “Sono due i filoni da seguire, che dovrebbero andare di pari passo. Il primo è il reperimento delle risorse europee attraverso il Recovery Plan e lì credo che non avremo problemi, grazie alla revisione della governance e al rapporto che Draghi ha con l’Europa. Ma il governo, oltre a pensare agli investimenti che sono fondamentali, deve anche occuparsi di come far andare avanti famiglie e imprese, su questo siamo in ritardo”. Lo ha detto Fabio Fortuna, economista e rettore dell’UniCusano, intervenuto ai microfoni di Radio Cusano Campus.

“Del decreto Sostegno cominciamo ad avere qualche notizia- ha continuato- ma sono due mesi che gli italiani aspettano che si intervenga. È mancata anche in questo caso la capacità di fare più cose insieme. Il decreto Sostegno dovrebbe prevedere la proroga del blocco dei licenziamenti e della cig. I 32 miliardi di scostamento andavano utilizzati subito, questo ritardo non ci voleva. Poi c’è il tema delle cartelle che dovrebbero essere rinviate di qualche mese, bisognerebbe avere il coraggio, mancato dall’inizio della pandemia, di concedere maggiori dilazioni temporali per dare tempo a famiglie e imprese di organizzarsi”, ha concluso Fortuna.

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