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Tg politico, edizione del 4 febbraio 2019

REDDITO DI CITTADINANZA AL VIA, LE DOMANDE DAL 6 MARZO

Al via dal 6 marzo le domande per il reddito di cittadinanza, sul sito predisposto dal governo, oppure presso tutti gli Uffici Postali e in un qualunque CAF. L’INPS verificherà l’esistenza dei requisiti necessari. Se la domanda sarà accettata, a fine aprile negli uffici postali si potra’ ritirare la carta sulla quale saranno via via caricate le varie mensilità. C’e’ tempo fino al 31 marzo per maturare il contributo già dal mese di aprile. Le Regioni chiedono confronto e avvertono sul rischio caos. 

VENEZUELA, MATTARELLA: NIENTE ESITAZIONI O INCERTEZZE

Sul Venezuela serve chiarezza su una linea condivisa con tutti i nostri alleati europei. E’ l’invito del presidente della Repubblica Sergio Mattarella dopo il riconoscimento di Guaidò come presidente venezuelano da parte di diversi Paesi europei. Non ci può essere incertezza nè esitazione- dice il Capo dello Stato inaugurando il centro rifugiati Astalli a Roma- da una parte c’è una richiesta di autentica democrazia, dall’altro la violenza della forza.

 TAV, BRUXELLES AVVERTE IL GOVERNO: FONDI A RISCHIO

Dopo lo scontro interno al governo, ora il confronto sulla Tav si apre anche tra l’esecutivo e Bruxelles. “Se continuano i ritardi- tuona oggi un portavoce della commissione Ue- potremmo chiedere indietro all’Italia i contributi già versati e usarli per altri progetti”. Il ministro Danilo Toninelli assicura che tra pochi giorni arriverà l’analisi costi-benefici, ma ribatte: “Siamo un governo sovrano che vuole spendere al meglio i fondi pubblici”.

NO-CETA IN CAMPO, LUCI E OMBRE DAI DATI SULL’EXPORT

Non solo luci nella sperimentazione del Ceta, il trattato tra Ue e Canada che abbatte i dazi sull’import-export. “In base ai dati Eurostat l’ortofrutta non ci guadagna, danneggiati i settori del pomodoro e del parmigiano. Altri settori in chiaroscuro, come il vino”, dice Monica Di Sisto, della Campagna Italiana Stop TTIP/CETA, oggi alla Camera insieme ai rappresentanti di numerose associazioni e all’Intergruppo parlamentare. Tutti chiedono al governo di portare in aula la ratifica del Ceta e in quella sede aprire un dibattito pubblico.

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4 Febbraio 2019
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