Fs. Mazzoncini: “Quotazione quando saremo pronti, non necessariamente nel 2016”

ROMA - "La privatizzazione sarà quando saremo pronti. Io sognerei di esserlo il prima possibile, perché significherebbe avere un'azienda
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “La privatizzazione sarà quando saremo pronti. Io sognerei di esserlo il prima possibile, perché significherebbe avere un’azienda pronta. Entro il 2016? Se ci fosse una risposta vorrebbe dire che saremmo già pronti e che avremmo un cronoprogramma degli adempimenti per andare in borsa. Siamo nella fase di mettere mano ai piani industriali”. Così il nuovo ad e dg di Ferrovie dello Stato, Renato Mazzoncini, intervenendo alla conferenza stampa di presentazione oggi a Roma, aggiungendo che “non avverrà quindi per forza nel 2016. Non è il nostro fine, sarà un’opportunità quando saremo pronti”.

mazzoncini_fs

“Ferrovie è un gruppo industriale e come qualunque altro gruppo, se sarà in grado di reggere la vetrina della borsa significa che è un’azienda davvero forte– aggiunge Mazzoncini- la borsa è una vetrina importante, ma che non perdona. Se saremo in grado di avere un azienda così efficace da permetterci una vetrina come la borsa, vorrà dire che saremo diventati bravi e i cittadini possono scommettere che la qualità del servizio rimarrà alta”. Mazzoncini ha poi aggiunto di non amare il termine privatizzazione, “parlerò di quotazione in borsa. È un termine più chiaro”, sottolinea il nuovo ad, che poi aggiunge che “nel momento in cui si parla di quotazione in borsa, della quota che si vuole portare in borsa, il famoso 40%, e della tipologia di azionisti che si cerca, si comincia a perimetrare in maniera abbastanza rilevante chi sarebbe questo privato che dovrebbe diventare azionista, che incidentalmente a mio avviso è lo stesso azionista di oggi, cioè il cittadino. Il fatto che una quota possa essere destinata all’azionariato diffuso dei risparmiatori è ben diverso da una privatizzazione che possa vedere altri gruppi industriali entrare nell’azionariato, cosa che non accadrà, anche perché il Dpcm del governo ritengo che escluderà questa fattispecie”.

Infine, “la quotazione in borsa è un mezzo non un fine. Il fatto che da settimane leggo di privatizzazione come se il fine del governo fosse privatizzare per fare cassa, è questo l’argomento che vorrei smontare oggi” conclude Mazzoncini.

 

 

 

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»