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Morgan difende Sgarbi: “Noi volgari e sessisti? Quella al Maxxi serata di altissimo valore culturale”

Il cantautore, presente alla serata incriminata al Maxxi, commenta la polemica che non accenna a placarsi

Pubblicato:03-07-2023 17:58
Ultimo aggiornamento:03-07-2023 17:58

morgan
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ROMA – Non si placa la polemica per l’intervento di Vittorio Sgarbi nella serata inaugurale della stagione estiva del Maxxi. Il sottosegretario alla Cultura del governo Meloni, in un’intervista con Morgan, si è lasciato sfuggire innumerevoli parolacce ed espressioni volgari, lasciando attoniti gli spettatori, il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, dipendenti e presidente (Alessandro Giuli) del Maxxi.

Oggi a difendere Sgarbi è tornato Morgan che a Mow Magazine ha detto: “Volgari e sessisti? Al contrario, è stata una serata di altissimo valore culturale”.

Tutto e cominciato dalla domanda del cantautore, al secolo Marco Castoldi, “Hai letto più libri o fatto l’amore con più donne? Quale è il tuo record?“. Da quel momento è partito lo show del sottosegretario che – secondo l’ex Bluvertigo – “Ha ricordato in modo affettuoso la sua vita passata”. Quanto successo è per l’artista “un chiaro esempio di cosa vuol dire strumentalizzare”: “Sgarbi ha risposto in maniera assolutamente brillante a tutte le mie domande e mi sembra che prendere cinque minuti su due ore di spettacolo sia veramente pretestuoso”.


In questo contesto, Sangiuliano “si sta facendo influenzare da una visione distorta e manipolante- ha aggiunto Morgan- mentre Giuli si sta defilando per timore di perdere il posto”.

UNA SERATA DI ALTISSIMO VALORE CULTURALE

In conclusione, quella al Maxxi “è stata una serata di altissimo valore culturale, dove si è parlato di Leopardi, dove si è suonato De Andrè e Modugno”.

Questa- ha detto- è cultura e non vedo perché due battute goliardiche che non hanno nulla di sessista devono diventare un pretesto per accusare di non si sa cosa qualcuno che non ha minimamente sbagliato. Mi sembra tutta una manovra politica per mettere in cattiva luce una persona che invece ha una diversità totale dal modo in cui la politica e la cultura vengono fatte oggi in Italia. Noi siamo persone libere, libertarie, per cui questo Paese non dovrebbe castrarci, queste sono tutte manovre politiche”.

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