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Tg Psicologia, edizione del 3 aprile 2020

– AUTISMO. IDO: VISIONE DISTURBO OGGI MENO CATASTROFICA

“Possiamo iniziare ad avere una visione meno catastrofica dell’autismo. Naturalmente non sempre, perché credo ci siano ancora tante cose che dobbiamo imparare. Stiamo osservando sempre di più che tutti i bambini raggiungono un miglioramento, possono essere adattati maggiormente al mondo e che per alcuni di loro ci sono veramente delle possibilità di un inserimento normale nel mondo esterno”. Lancia un messaggio sereno e rassicurante Magda Di Renzo, responsabile del Servizio Terapia IdO, in occasione della Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo. Di Renzo ha recentemente pubblicato il libro ‘Autismo Progetto Tartaruga. L’approccio evolutivo-relazionale a mediazione corporea’, in cui sistematizza il modello DERBBI dell’IdO per il trattamento dei disturbi dello spettro autistico.

– CORONAVIRUS. CHIESE CHIUSE, SÌ A MESSE IN DIRETTA SU FACEBOOK

“Ho sentito la necessità di trasmettere l’eucaristia, la parola del Signore e, appena saputo che non si poteva celebrare la messa con i fedeli, mi sono attivato con un telefonino per trasmettere in diretta streaming su Facebook, e ora abbiamo anche un canale della parrocchia su Youtube”. A raccontare la propria esperienza di isolamento forzato e’ don Gianpiero Casolaro, parroco della chiesa di Sant’Alessio a Case Rosse, zona di Roma, situata al sedicesimo km della via Tiburtina, spiegando i perché dell’iniziativa sui social.

– CORONAVIRUS, SPAZI RISTRETTI? SIPS: NON SIATE GALLINE IMPAZZITE

“L’esperienza mi ha fatto osservare che in spazi ristretti si possono spesso verificare anche exploit di aggressività, perché lo spazio per noi è estremamente importante e l’idea di non averlo ci manda in crisi. E’ un po’ come sentirsi violato”. Ma anche stare da soli è un’altra delle difficoltà di questa emergenza, “ed è ciò che è accaduto alle ‘galline impazzite’ che dal Nord sono scappate al Sud”. A parlarne è Antonio Lo Iacono, presidente della Sips che aggiunge:

– CORONAVIRUS. PIÙ ASCOLTO PER RESTARE UMANI SENZA CONTATTO FISICO

Per 400mila single a Milano il lockdown dovuto all’emergenza coronavirus si è tradotto nello stare chiusi dall’oggi al domani in piccoli appartamenti, da soli, per un tempo indeterminato. Principale difficoltà per queste persone, come per tutte quelle che in Italia stanno passando la quarantena in solitudine, è “l’assenza di contatto umano, anche semplice”, fatto di “corpi che si muovono”. Come si resta umani durante il lockdown? Risponde Alda Marini, psicoanalista junghiana del Cipa di Milano.

– CORONAVIRUS, TONIONI: MENO LUDOPATIA TRA RAGAZZI CON STOP SPORT

 

Le dipendenze patologiche legate al web “non sono né aumentate né diminuite. Inizialmente ho avuto un po’ di timore per i giocatori online, sono molti gli adolescenti che seguo che hanno questi sintomi e giocano quotidianamente”. Poi, il blocco “quasi completo dello sport agonistico al livello mondiale ha fatto sì che rimangano le piattaforme, ma senza possibilità di scommetterci”. A fornire un quadro sulla ludopatia ai tempi del virus è Federico Tonioni, psichiatra e referente dell’ambulatorio delle psicopatologie web-mediate del Policlinico Gemelli di Roma.

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3 Aprile 2020
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