M5s: “I balneari? Una lobby, giuste le gare. E colossi sono già arrivati”

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FIRENZE – Il Movimento 5 Stelle in Toscana difende la direttiva Bolkestein e si schiera contro la lobby dei balneari“. Di più, fustiga il governo per le proroghe delle concessioni accordate agli stabilimenti, finite ora sotto la lente di osservazione della Corte di giustizia europea di Strasburgo e caldeggia l’indizione delle aste. A spiegare questa posizione sono il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Gabriele Bianchi e il consigliere comunale di Pietrasanta, Michele Lari. “La nostra posizione è quella di ricevere questa direttiva e di criticare il governo che dal 2006 era in grado di decidere delle linee da seguire, invece non è stato fatto niente- ha denunciato, nel corso di una conferenza stampa, Bianchi-. Siamo andati in procedura d’infrazione e ora abbiamo l’emergenza. Questo grazie alla mancanza di cura del governo del territorio demaniale, che è un bene indisponibile dello Stato che deve essere dato in concessioni brevi, onerose e senza speculazione edilizia”.

spiagge M5sNella lotta che oppone, da ormai un decennio, i titolari degli stabilimenti turistico-balenari alla direttiva delle liberalizzazioni Bolkestein, i 5 Stelle stanno dalla parte dell’Europa e Bianchi non ha problemi a rendere ancor più rotondo il concetto: “Noi siamo favorevoli a un’asta. Col tempo che c’era potevamo lavorare con un doppio binario– ha chiarito-, della serie, per i balneari che hanno investito e ancora devono ammortizzare l’investimento è bene che si vada in deroga e si prolunghi la concessione, per chi ha già ammortizzato l’investimento è bene che si vada a gara perché si possono incrementare i servizi e la possibilità di uso del territorio, perché oggi vediamo che le spiagge possono essere utilizzate tutto l’anno coi cambiamenti climatici e, quindi, potenziare un settore turistico che da solo dà il 6% del Pil potrebbe dare tantissimo lavoro”.

Nessun tentennamento neppure sul fatto che sia singolare osservare i pentastellati dalla stessa parte della staccionata dell’Unione Europea su uno degli atti normativi più contestati dai movimenti euroscettici: “Il M5S- ha assicurato il consigliere regionale- discerne le diverse direttive e cerca di valutare sul proprio territorio le criticità. Da anni questa cosa non viene gestita, non c’è una regola e vorremmo che ce ne fosse una. C’è bisogno di dare una sterzata in questo senso”.

spiagge calabresiUn altro punto che sta a cuore ai grillini toscani è la porzione delle spiagge libere, che in Italia dovrebbero ammontare al 20% dei litorali. “Invece- ha rilevato Bianchi-, si vede sempre mangiare territorio demaniale e renderlo a profitto. Noi siamo contro tante cose in Europa, ma non contro questa regola che dal 2006 ci dicono di seguire e di regolamentare”. I pentastellati respingono anche la verosimiglianza di uno scenario, nel quale imprenditori stranieri, magari russi, con le aste caleranno in massa verso la costa toscana per far man bassa di concessioni. “È uno spauracchio che abbiamo sentito nel corso degli anni- ha evidenziato il consigliere comunale Michele Lari-. Stiamo ipotizzando una situazione in cui tutti gli investitori esteri arrivano in Italia e comprano tutti gli stabilimenti balneari, ma in realtà è già così. La direttiva Bolkestein è stata recepita, ma non ancora applicata. A Marina di Pietrasanta c’è il caso di due bagni: uno è stato venduto alla Barilla, che non è esattamente un piccolo imprenditore e l’altro è Nikki Beach, la multinazionale che ha acquistato l’altra struttura. È stato visto dall’amministrazione comunale come una vittoria- ha ricordato-, allora qual è il punto? Lo spauracchio è l’investitore che arriva dall’estero e fa speculazione verso l’Italia o il problema è un altro?”.

di Carlandrea Poli, giornalista

3 Marzo 2016
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