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In Calabria un mese di iniziative per contrastare la violenza contro le donne

L'associazione Libere Donne combatte per la cultura della legalità e del rispetto, mamma Villirillo: invito tutte le Istituzioni

Pubblicato:02-02-2024 09:47
Ultimo aggiornamento:02-02-2024 09:48
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ROMA – L’Associazione Libere donne comunica che oggi inizia il mese di sensibilizzazione per contrastare la violenza di genere che terminerà l’8 marzo. Un mese che “Rieduca al Rispetto” prima della festa degli innamorati “San Valentino” e che comprende tante associazioni in Calabria per la prima volta insieme su tanti territori con un unica iniziativa, quella di Libere donne. Hanno aderito in tante da tutte la Calabria e ci stiamo organizzando in tutti i territori come a Catanzaro il 14 febbraio, il 12 febbraio a Crotone il 29 febbraio a Rossano e via dicendo con i gazebi in tutti gli altri territori come Roggiano, Cutro, Strongoli, Cirò, Mirto e Corigliano. Così in un comunicato l’associazione Libere donne.
Un territorio da curare quello calabrese, dove urge un cambiamento culturale,ideologico e politico. Una campagna che mira ad entrare in tutte le case, gli uffici,le attività commerciali, quindi in tutte le famiglie per dare Coraggio a chi subisce in silenzio, ma soprattutto a sensibilizzare il mondo maschile al fine di capire che il vero amore è correlato al Rispetto e non alla violenza fisica e psichica.
Approfitto per invitare tutte le Istituzioni e le parti politiche di partecipare ad eventi di confronto per sensibilizzare e portare un reale contributo sul tema della violenza che è un problema di tutti. Le varie campagne, come il reel sulla campagna del Rispetto già pubblicato e ideato dall’associazione ‘In’Oltre’ di Catanzaro, ed altri ancora usciranno per tutta la campagna di sensibilizzazione, inoltre utilizzeremo quattro campagne diverse tra di loro, tra cui ‘Il tarallo a forma di cuore’ già in molte case dei calabresi e che abbraccieranno tutta la Calabria e tante associazioni che faranno Rete per la prima volta con un unico obiettivo: salvare più vite possibili dalla morte del Femminicidio rieducando la società”, conclude la presidente dell’associazione Libere donne Caterina Villirillo.

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