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Trasporto pubblico, Roma e Torino corteggiano i manager di Atm Milano: Sala prende tempo

I neo sindaci di Roma e Torino si muovono per portare nelle loro città i vertici di Atm e rilanciare i servizi di trasporto pubblico
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Di Nicolò Rubeis e Lucio Valentini

MILANO – Il risiko dei trasporti va in scena sull’asse Roma-Torino-Milano: tutti vogliono prendere manager da Atm, la partecipata del capoluogo lombardo ritenuta l’esempio più virtuoso, in Italia, per il Tpl. E tutti vogliono i suoi manager, in primis Arrigo Giana.

Il neo sindaco di Roma Roberto Gualtieri vorrebbe strappare l’attuale direttore generale di Atm e portarlo nella Capitale per rivitalizzare Atac. Un corteggiamento iniziato negli ultimi giorni: all’ombra del Colosseo qualcuno parla di una cena alla quale avrebbe partecipato Giana insieme a emissari del sindaco. Come riportato da alcuni organi di informazione la scorsa settimana, pare che il deputato del Pd Claudio Mancini, il capo di gabinetto della Capitale Albino Ruberto e il dirigente di Poste Italiane Ignazio Vacca (che conosce bene Gualtieri avendo lavorato nel suo staff quando il sindaco dirigeva il ministero dell’Economia nel Conte II) abbiano chiesto al super manager di Atm di ‘salvare’ Atac, senza nemmeno rinunciare alla sua carica milanese. Va detto che non sarebbe neanche la prima volta: già il predecessore di Giana, Bruno Rota, dopo l’esperienza milanese era stato attratto dall’esperienza capitolina, anche se l’esito non fu quello sperato.

Adesso Gualtieri pare riprovarci, almeno a giudicare dalle recenti dichiarazioni in cui il neosindaco romano ha più volte sottolineato come sui trasporti le due città collaboreranno. “Atac e Atm lavoreranno insieme e presenteranno dei progetti comuni– ha dichiarato ad esempio Gualtieri 20 giorni fa all’assemblea di Anci- una collaborazione che noi vorremmo estendere su alcuni aspetti e che vada anche oltre l’occasione del Pnrr”.

L’ex ministro del governo Conte aveva anche spiegato come le due aziende avessero già avviato un’interlocuzione, ma ora sembrerebbe che dai progetti comuni si sia passati in fretta alla governance. Per Giana sarebbe addirittura un ritorno al passato, visto che- su indicazione dell’attuale governatore del Lazio, Nicola Zingaretti- dal 2014 al 2018 fu amministratore delegato di Cotral, la società in house della Regione concessionaria del servizio di Tpl di tipo extraurbano laziale.

Intercettato dalla ‘Dire’ qualche giorno fa a margine di un evento alla Centrale dell’Acqua di Milano, il dg di Atm, su eventuali trasferimenti non si era sbilanciato: “Mi sembra molto prematuro, vedremo”, aveva detto. Non ci sarebbe però solo il dg Atm nel mirino della Capitale. Altri rumors parlano di un ‘interessamento’ (forse più forte) anche per Alberto Zorzan, direttore operations di Atm, manager- si legge nel suo curriculum- di “estrazione tecnica con specifiche esperienze nel campo delle tecnologie applicate al trasporto pubblico”. 

Insomma, un vero e proprio ‘calciomercato’ del Tpl sull’asse Roma-Milano del quale ha parlato anche il sindaco meneghino Giuseppe Sala, qualche giorno fa sul TG2 Rai: “Con il sindaco di Roma ci sentiamo in continuazione– le parole in tv di Sala- stiamo discutendo per fare qualcosa insieme sul trasporto pubblico. Noi abbiamo un dirigente di Atm che so a Gualtieri interessa. E così gli ho detto: ‘Non devi fare campagna acquisti, discutiamone. Può darsi che venga a Roma’”. Parole riferite, secondo quanto trapela nel capoluogo lombardo, proprio a Zorzan.

Una partita che diventa a tre volgendo lo sguardo a Torino dove la Cavourese, storica azienda del territorio che conta una flotta di 185 bus e 195 dipendenti (con ricavi da 11 milioni di euro), recentemente è passata in mani lombarde, visto che è stata venduta ad Autoguidovie, che vanta un fatturato di 146 milioni di euro e 1.300 dipendenti. Una decisione presa “per dare continuità e possibilità di sviluppo” all’azienda, aveva spiegato l’ad uscente Antonio Fenoglio, che comunque continuerà a essere il presidente della Cavourese, con il marchio dell’azienda che rimarrà sulle fiancate dei bus.

L’acquisizione di Autoguidovie, che in Piemonte è già presente a Novara, apre uno scenario inedito in cui saranno protagonisti diversi attori, pubblici e privati. In molti sono convinti che la cessione della Cavourese possa servire al player lombardo per inserirsi in un nuovo mercato. Attualmente Autoguidovie e Bus Company sono i due principali gruppi privati attivi in Piemonte (in estate, i cuneesi di Bus Company si sono aggiudicati Arfea, dichiarata fallita, che si occupava del trasporto pubblico nelle province di Alessandria e Asti). 

A Torino, e nell’area metropolitana, il trasporto pubblico locale lo gestisce Gtt (Gruppo torinese trasporti), società in house del Comune- e controllata tramite la finanziaria Fct Holding- che sotto la Mole si occupa anche della gestione dei parcheggi di scambio e della sosta tariffata. Negli ultimi anni l’azienda è andata avanti grazie ai ristori del governo, e alcuni parlano dell’urgenza di una ricapitalizzazione. Dalla municipalizzata, prima della pandemia, si erano rivolti alla Regione Piemonte, sondando l’ipotesi di una nuova grande holding a guida pubblica, trovando però l’opposizione della Giunta. Una posizione rimasta immutata, anche se- come riporta in Piemonte ‘Lo Spiffero’- l’assessore ai Trasporti Marco Gabusi si sarebbe dichiarato disponibile a un confronto con il Comune di Torino, socio unico di Gtt che può contare, in termini di dividendi, sulla partecipazione in Bus Company con il 30% delle quote. Per questo, come credono alcuni analisti, Autoguidovie, magari approfittando anche di queste difficoltà finanziarie, ha deciso di investire in Piemonte. Il prossimo obiettivo sarà Gtt? Nulla è definito, e anzi, il sindaco Stefano Lo Russo in campagna elettorale ha negato di voler privatizzare l’azienda promettendo al contrario un rilancio, magari con un aiutino dal governo e dal Pnrr. 

Il manager scelto dalla ex amministrazione pentastellata di Torino per guidare Gtt è Paolo Golzio, insieme al dirigente Gabriele Bonfanti. Con l’arrivo di Lo Russo è attesa una nuova nomina. Secondo quanto circola nei corridoi torinesi il nuovo manager potrebbe arrivare dalla Lombardia e proprio da quella Atm che per molti è l’esempio perfetto di gestione pubblica. Gualtieri, per Roma, avrebbe sondato la disponibilità di un paio di amministratori della controllata milanese, e sembra- sempre secondo i rumors- che uno di loro avrebbe già ammesso di essere in contatto con Torino. Resta ora da capire se tutte queste voci si tradurranno in qualcosa di concreto.

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