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Grimaldi (Alis): “Operatori di trasporto e logistica veri eroi della pandemia”

presidente alis guido grimaldi
Il presidente dell'Associazione Logistica dell'Intermodalità Sostenibile presenta una relazione sul settore agli Stati generali in corso a Roma
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ROMA – “La nostra Associazione è ritenuta il primo polo rappresentativo del settore del trasporto e della logistica d’Italia, con oltre 1.700 realtà ed imprese associate, 135.000 mezzi, più di 142.000 collegamenti marittimi annuali, più di 135 linee di Autostrade del Mare, 200.000 collegamenti ferroviari annuali, oltre 160 linee ferroviarie, un fatturato aggregato di 34 miliardi di euro e 203.000 lavoratori. È giusto ricordare che sono stati proprio loro, i nostri lavoratori, le nostre donne e i nostri uomini, dopo il personale medico e sanitario e le forze dell’ordine, i veri eroi di questa terribile pandemia: gli operatori del popolo del trasporto e della logistica, silenziosi, coraggiosi, che hanno svolto un ruolo essenziale e necessario, affrontando ogni giorno difficoltà e rischi sanitari per garantire la stabilità dei cicli produttivi e la consegna di beni di prima necessità – dai prodotti alimentari ai farmaci ed ai dispositivi sanitari distribuiti in tutte le nostre città e in tutto il territorio nazionale -, e per aver permesso così al nostro Paese di non fermarsi mai”. Così il presidente Alis (Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile), Guido Grimaldi, durante la sua relazione agli Stati generali Alis in corso a Roma.

“Ricordiamo con altrettanto orgoglio che – sempre dall’inizio della crisi pandemica – le nostre imprese associate hanno fatto un limitato ricorso alla cassa integrazione e sono riuscite addirittura a salvaguardare tutti i livelli occupazionali senza lasciare indietro nessun lavoratore. Questo è il dato che ci sta più a cuore, soprattutto in un momento così difficile”, aggiunge Grimaldi.

“PREVISTA CRESCITA DELL’11,3% DELLE ESPORTAZIONI”

“Sono molto incoraggianti e positivi i dati relativi all’aumento del volume delle esportazioni italiane – prosegue Grimaldi – per le quali è prevista una crescita del +11,3% che permetterà già nel 2021 il pieno ritorno ai livelli pre-pandemia. Il recente rapporto Sace dimostra altresì che le esportazioni dovrebbero mantenersi a tassi più elevati anche nel triennio successivo. Nonostante l’Italia sia stato il primo Paese europeo colpito dalla pandemia, le stime del Pil nazionale pubblicate dalla Commissione europea evidenziano un +6,2% per il 2021, tra i migliori indici positivi dei Paesi del G7. Anche il rapporto deficit-Pil migliora e – dopo essere salito purtroppo al 9,6% nel 2020 – ci auguriamo passi, come da previsioni, al 4,3% nel 2023”.

“PREOCCUPATI DA CARENZA FIGURE SPECIALIZZATE”

Il presidente Alis spiega: “Da un punto di vista occupazionale, già da settembre 2021 si sono registrati 500mila occupati in più rispetto a gennaio 2021, con un tasso di disoccupazione sceso al 9,2% nonostante, purtroppo, sia ancora troppo elevato tra i più giovani dove si registra circa un +30%. Il dato sconcertante riguarda però proprio il settore del trasporto e della logistica che, nonostante offra concrete, numerose e remunerative opportunità di lavoro, vive una sempre più preoccupante carenza di figure professionali specializzate”.

“NOSTRE NAVI MOLTO MENO INQUINANTI DI VENTI ANNI FA”

“Per far comprendere l’importanza dell’azione di Alis a tutela della sostenibilità, evidenziamo ad esempio che i nostri operatori del mondo marittimo stanno svolgendo un importante lavoro per erogare servizi sulle Autostrade del Mare sempre più efficienti – aggiunge Grimaldi agli Stati generali Alis -, grazie anche all’impiego di navi Eco di ultima generazione con le quali sono state ridotte le emissioni inquinanti di oltre il 50% e, addirittura, per alcune linee fino al 70% per km trasportato e, inoltre, sono state raggiunte ‘Zero emission in port’ durante la sosta in banchina, grazie alle mega batterie al litio che si ricaricano durante la navigazione, per mezzo di shaft generator e pannelli solari. Ad ulteriore dimostrazione del nostro impegno, occorre ricordare che con l’impiego di queste navi si è passati dai 6,4 kg di CO2 per trailer/miglio marino (navi del 1999) agli 0,9 kg di CO2 (navi del 2020), e che quindi ci ha permesso di essere ben sette volte più sostenibili rispetto a navi costruite solo venti anni fa, raggiungendo già oggi con ben 30 anni di anticipo i target internazionali fissati per il 2050, quindi una generazione avanti rispetto a tutti gli altri”, conclude il presidente Alis.

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