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Nel Cilento torna ‘Food & Climate Shapers Boot Camp’ dal 6 al 12 settembre

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L'appuntamento con 'Mediterraneo edition' è organizzato dal Future Food Institute
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ROMA – Dal 6 al 12 settembre prenderà il via nel Cilento, in provincia di Salerno, la seconda edizione del ‘Food & Climate Shapers Boot Camp – Mediterraneo Edition‘: l’innovativo progetto formativo dedicato ai temi della Dieta Mediterranea e della rigenerazione ecologica integrale, organizzato dal Future Food Institute, in collaborazione con la FAO e-learning Academy. Il programma mira a formare una nuova classe di giovani attivisti con profili multidisciplinari, e trasferire loro competenze specifiche per co-progettare strategie e innovazioni tangibili che accelerano l’azione sul clima, facilitando la transizione della società verso il quadro dello sviluppo sostenibile.

I protagonisti dell’edizione 2021 sono giovani provenienti da tutto il mondo con un’età media di 20 anni: una ventina tra liceali italiani, coinvolti nel progetto Trame mediterranee, e studenti stranieri provenienti da Turchia, Austria, Ghana, Germania, USA, Colombia, Argentina e Repubblica Domenicana che vivranno per una settimana a Pollica per imparare sul campo cosa s’intende per transizione ecologica e acquisire nuove competenze nella battaglia alla crisi climatica.


Il Cilento è una delle più importanti riserve di biodiversità e diversità culturale dell’intera area del bacino del Mediterraneo. La complessità biologica è il risultato di una lunga storia evolutiva tra Natura e Uomo. L’uomo, con le sue millenarie attività tradizionali, come l’agricoltura e la pastorizia, ha contribuito a plasmare paesaggi ed ecosistemi naturali, creando uno straordinario sistema di equilibri. Una preziosa biodiversità da conoscere per trarre le indicazioni utili a progettare un futuro sostenibile. Per queste motivazioni il Parco Nazionale del Cilento è stato il primo, in tutta l’area del bacino del Mediterraneo, ad essere inserito nel prestigioso elenco del programma UNESCO MAB (Man and Biosphere) e a ricevere la qualifica di Patrimonio dell’Umanità.

In questo contesto si inserisce l’intero percorso del boot camp che si svilupperà a Pollica, quartier generale del Paideia Campus, in una settimana ricca di lezioni, iniziative e appuntamenti speciali che connetteranno le eccellenze di Velia e Marina di Camerota. Tra la cerimonia di apertura presso il sito archeologico UNESCO di Camerota, vere e proprie esplorazioni nel cuore del Parco Nazionale del Cilento e l’hackathon che si terrà presso il Castello dei Principi Capano di Pollica, oggi sede del Centro Studi della Dieta Mediterranea ‘Angelo Vassallo’, i partecipanti potranno interagire per tutta la durata del percorso con esperti, ricercatori, startupper dell’agroalimentare e rappresentanti di istituzioni internazionali. Gli studenti avranno, inoltre, la possibilità di lavorare a stretto contatto con la comunità locale, attraverso missioni alla scoperta delle tipicità cilentane e degli ingredienti cardine della Dieta mediterranea.

Il progetto, inserito nel calendario di iniziative promosse dal Ministero per la Transizione Ecologica ‘All4ClimateItaly’, sul tema della sostenibilità, in vista della pre COP26 a Milano, è stato insignito del più importante premio internazionale sull’innovazione nella formazione internazionale, conferito da GoAbroad Foundation a Washington DC. Il Boot camp, inoltre, è stato riconosciuto buona pratica da parte dell’Unione europea.

Per portare la transizione ecologica nelle scuole il 10, 11 e 12 settembre ci saranno tre giorni di formazione e co-progettazione dedicati ai docenti e ai dirigenti scolastici degli istituti superiori. Il Paideia Campus, a Pollica, quindi, si fa ancora una volta polo sperimentale di studio e formazione per la rigenerazione ecologica integrale, e propone alle porte dell’inizio del nuovo anno scolastico, un percorso formativo pensato per i docenti, nato dalla collaborazione tra Future Food Institute e l’I.I.S. Lazzaro Spallanzani di Castelfranco Emilia (Modena), che ha come finalità la ridefinizione dei profili in uscita degli studenti, per rigenerare le scuole italiane segnate profondamente da un anno e mezzo di Didattica Digitale Integrata, distanziamento sociale e conseguente deterioramento del tessuto relazionale dei giovani.


Il Cilento rappresenta il luogo ideale che ha saputo accogliere e nutrire le prime civiltà umane, nonché supportare e favorire il continuo mescolamento e conseguente arricchimento delle culture mediterranee, fino a determinare la nascita di uno stile di vita ed un insieme di valori riconosciuti dall’UNESCO come patrimonio immateriale dell’umanità- spiega Sara Roversi, Presidente del Future Food Institute- Non è quindi un caso che questo territorio ci abbia attirati, pregni dell’esperienza maturata a livello internazionale e desiderosi, come sempre, di apportare un cambiamento diffuso, positivo ed esponenziale, capace di nutrire il territorio e accelerare la transizione per una rigenerazione ecologica integrale, di cui sia l’umanità, sia gli ecosistemi naturali hanno un disperato bisogno, dopo decenni di sviluppo insostenibile e una pandemia che ha stravolto gli equilibri mondiali’.

“Attraverso questo percorso formativo, che ha come centro nevralgico il nostro nuovo Paideia Campus, polo internazionale sperimentale di studio e innovazione per la Dieta Mediterranea e per una rigenerazione ecologica integrale, vogliamo inaugurare la ripartenza, dal mare in mezzo alle terre, per rigenerare suoli, mari, comunità, tradizioni, culture e tessuti sociali utilizzando proprio il cibo come nesso che connette tutto e tutti– prosegue Sara Roversi, Presidente del Future Food Institute- Avere anche la responsabilità di poter formare i formatori delle nuove generazioni è un ulteriore passo che siamo fieri compiere verso nuovi modelli di apprendimento atti a stimolare un cambiamento sempre più capillare, veloce e responsabile verso un mondo più sostenibile ed inclusivo.”

“La sfida epocale di concretizzare una visione nuova per il futuro del nostro pianeta può e deve essere vinta, l’unico modo per farlo è connettere le risorse locali (spesso dormienti) e globali per recuperare un equilibrio nuovo ed integrale con il pianeta- aggiunge Stefano Pisani, Sindaco di Pollica- Il punto di partenza è mettere a disposizioni delle giovani generazioni nuovi strumenti e formarli al loro utilizzo. Il Centro Studi Dieta Mediterranea “Angelo Vassallo ormai da tempo impegnato in azioni specifiche e nella costruzione di partenariati importanti, ha trovato nella collaborazione con il Future Food Institute la giusta via per moltiplicare gli effetti delle azioni rivolte all’ecologia integrale già in passato poste in essere, fino alla condivisione dell’iniziativa del Campus Paidea promosso dal Future Food Institute”,

“Siamo davvero onorati che la FAO e il Future Food Institute abbiano scelto Camerota come destinazione ideale per inaugurare il Boot Camp internazionale su Dieta Mediterranea ed Ecología Integrale- dice Mario Salvatore Scarpitta, Sindaco di Camerota- Crediamo che tale scelta possa valorizzare il patrimonio artistico, storico e culturale della nostra cittadina, che rappresenta un luogo iconico per cominciare il percorso di apprendimento esperienziale della classe di Climate Shapers’. E ‘con l’occasione, firmeremo un protocollo d’intesa con il Future Food Institute e sono particolarmente felice di consolidare una collaborazione duratura con il soggetto internazionale che si è insediato anche a Pollica con il Paideia Campus e che tanto sta facendo sul piano dello sviluppo territoriale sostenibile integrato’, segnala Scarpitta.


“La nostra presenza al Boot Camp di Pollica restituisce una precisa esigenza, personale prima ancora che aziendale”, argomenta Lucia Bonassisa, CEO BLab. “Io non credo possano convivere la pretesa di un mondo eticamente migliore e la conservazione di un modello di sviluppo che ha mostrato tutti i suoi limiti. Credo, al contrario, che la ricerca di un nuovo equilibrio tra uomini e ambiente cominci proprio dall’importanza che attribuiamo alle cose che abbiamo intorno: questo Boot Camp si occupa sostanzialmente di formare nuove coscienze, nuove visioni e nuovi approcci alla difficile convivenza tra bisogni e doveri. BLab- prosegue Bonassisa- si occupa di sicurezza alimentare, uno dei temi principali di questo nuovo ordine di cui abbiamo tutti uno stringente bisogno. Ma l’apporto che la mia azienda intende garantire a questa trasformazione, parte innanzitutto dalla mia personale attitudine a mettermi in discussione su questioni essenziali come questa.Ecco perché abbiamo scelto di esserci, perché si tratta del nostro futuro e quindi inevitabilmente di noi”.

‘Lo sviluppo di capacità, la formazione, il trasferimento di competenze multi e transdisciplinari sono gli strumenti più potenti ed efficienti per abilitare il cambiamento, che è necessario mettere in campo per la sostenibilità del nostro Pianeta. E questo è esattamente l’obiettivo prevalente dei Food e Climate Shapers Boot Camp di Future Food Institute e FAO”, conclude Cristina Petracchi, Direttrice della FAO elearning Academy.

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