Dj Fabo, Cappato indagato dalla procura per “aiuto al suicidio”: rischia fino a 12 anni

ROMA - Marco Cappato, esponente dell'associazione 'Luca Coscioni' e di
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ROMA – Marco Cappato, esponente dell’associazione ‘Luca Coscioni’ e di Radicali Italiani, è indagato dalla procura di Milano per il reato di “aiuto al suicidio”. Era stato lo stesso Cappato ad autodenunciarsi nella giornata di ieri, rientrando dal viaggio in Svizzera nel quale aveva accompagnato Fabiano Antoniani, alias Dj Fabo, nella clinica nella quale si è sottoposto alle procedure per il suicidio assistito.

“Pare io sia indagato” fa sapere Cappato dal proprio account Facebook. “Sono pronto a rispondere di ciò che ho fatto e continuerò a fare”, aggiunge l’esponente radicale che già ieri aveva fatto sapere di volre “andare avanti finchè non mi fermeranno”.

Dopo l’autodenuncia, l’iscrizione nel registro degli indagati sembra essere un atto dovuto: secondo l’art. 580 del codice penale, infatti, è colpevole di aiuto al suicidio “chiunque aiuta o determina altri al suicidio ovvero ne agevola in qualsiasi modo l’esecuzione”. Un’ipotesi che prevede fino a 12 anni di carcere.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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