Dj Fabo, Marco Cappato si autodenuncia: “Avanti finché non saremo fermati”

"Quello che chiediamo non e' un po' di tolleranza per poter fare all'italiana, vorremo poter fare in uno Stato di diritto con un'assunzione piena di responsabilità"
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ROMA – “Questo e’ il momento di porre un punto finale”, ma direi anche “iniziale a una fase dove noi continueremo fino a quando non saremo fermati. E se non lo saremo, diventera’ evidente che lo Stato non ha il coraggio di assumersi le proprie responsabilita’“. Lo dice Marco Cappato dopo essersi autodenunciato ai carabinieri a Milano, sulla vicenda del dj Fabo.

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“Ci sono in Italia- sottolinea Cappato- molte persone che non hanno i soldi o le condizioni per poter andare in Svizzera. Quello che chiediamo non e’ un po’ di tolleranza per poter fare all’italiana, vorremo poter fare in uno Stato di diritto con un’assunzione piena di responsabilità”. Quindi, prosegue, “noi andiamo avanti. Lo stato si assuma la responsabilita’ di girare la testa dall’altra parte o di darci l’occasione di dimostrare davanti a un giudice che queste azioni sono svolte nel rispetto fondamentale della nostra costituzione di liberta’ e autodeterminazione”.

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