Emilia Romagna

Merola: “Sinistra violenta sarà complice di Salvini”

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BOLOGNA – Alla vigilia del comizio di Matteo Salvini in piazza Verdi, previsto per giovedì (ma manca ancora l’ok definitivo della Questura), il sindaco Virginio Merola invita i bolognesi a fare altro: “La città deve reagire ignorandolo e lasciando decidere al questore quale sarà il modo migliore per permettere a Salvini di parlare ed evitare scontri e incidenti”. Quel giorno, ha sottolineato il primo cittadino durante il match tra candidati sindaco su Radio Città del capo, “è la festa della Repubblica. Invito tutti i bolognesi, di qualsiasi forza politica, a festeggiarla e a circondare di indifferenza ciò che farà Salvini. Chi a sinistra accetta la provocazione di Salvini e usa violenza si renderà complice di Salvini stesso“, avvisa invece il sindaco. “Salvini- torna a dire Merola- sperava che il sindaco gli dicesse di non andare in piazza Verdi così poteva fare il martire, ma non gli è andata bene. La commissione interpartitica dice che lì non si possono fare manifestazioni ma fa finta di niente”. A questo punto “è un tema di ordine pubblico di cui devono occuparsi le istituzioni competenti, la Questura prima di tutto” Lucia Borgonzoni, candidata leghista, invece assicura: “sarò in piazza Verdi il 2 giugno. Quella piazza è vittima di 20-30 ragazzotti che si spostano ovunque andiamo. Un’altra scelta- spiega- potevano essere i Giardini Margherita, ma sono certa che avrebbero detto che sono vicini ad Atlantide e nel quartiere della Giorgetti”, cioè il Santo Stefano guidato dal centrodestra. “Salvini qui è una scusa per creare caos e questa amministrazione li ha coccolati per quattro anni e mezzo”. Borgonzoni quindi chiarisce: piazza Verdi “l’abbiamo chiesta come presidio, perchè come piazza elettorale non poteva essere chiesta”.

X SITO SALVINI BORGONZONIQuanto all’annunciato boicottaggio dei bar della zona nei confronti dei leghisti, afferma ancora Borgonzoni, “sono cosa veramente gravi, ma penso sia solo quello di Lideo”, cioè le Scuderie. Intanto, anche Massimo Bugani, candidato dei 5 stelle, rivolge un “appello a Social log e a tutti quelli che stanno dichiarando che andranno a contestare: il migliore modo per fare un dispetto a Salvini è ignorarlo. Sì, su questo posso anche pensarla come il Pd. Lasciamolo andare dove vuole, lo dico anche alla stampa”. Per Manes Bernardini (Insieme Bologna) “sfidare piazza Verdi significa sfidare anche un contesto politico, non è solo un discorso di lotta al degrado. Chi non sa questo vuol dire che non conosce Bologna e sta strumentalizzando piazza Verdi per uno scontro nazionale, ideologico, destra-sinistra che guarda caso fa comodo sia a Salvini che a Merola”. Federico Martelloni di Coalizione civica, infine, osserva: “la presenza di Salvini è vissuta come una provocazione, se piazza Verdi non è una piazza elettorale si va altrove. Lega va in piazza Verdi per produrre incidenti e ho paura che i collettivi rispondano a questo appello. Spero che non lo facciano. Noi saremo ovunque ma non lì”.

di Mirko Billi, giornalista professionista

31 maggio 2016
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