AREA ABBONATI - Accedi ai notiziari

DIRE CINEMA

‘The N.A.P.’, il corto d’animazione made in Modugno finanziato da Unicusano

ROMA – The N.A.P., ovvero Not a problem, ‘Non è un problema’. È il titolo del cortometraggio di animazione del quasi trentenne pugliese Adolfo Di Molfetta, ideatore, produttore, regista e animatore di un progetto finanziato dall’Università Niccolò Cusano e selezionato per la giornata di proiezioni di corti internazionali Best of International Animation Day 2017, in Australia. Un titolo che incuriosisce e fa chiedere: ‘Che cosa non è un problema?’

NON E’ UN PROBLEMA

Non è un problema se non capisci il senso di una signora avvolta in una pelliccia di pesci o di un gruppo di mosche che girano un video con l’iPhone o di una fiamma che fuma una sigaretta. No, non è un problema. Perché è esattamente il ‘not a problem’ la filosofia che unisce gli otto minuti di sketch made in Modugno, disegnati a mano su tavoletta grafica dal pugno di Adolfo con un solo obiettivo: far ridere con personaggi strambi, a volte paradossali, senza un filo rosso che le unisca se non la voglia di divertire con bei disegni, momenti comici e buona musica.

GRAZIE AD UNICUSANO LA “SBIRCIATA IN UNA CARTOONIA” DIVENTA UN CORTO

Una “sbirciata in una cartoonia”. Così l’animatore di Bisceglie definisce il suo corto, raccontando alla Dire le diverse fasi di realizzazione del progetto e il fortunato incontro con Unicusano: “Dopo aver blindato il curriculum con molte esperienze di lavoro all’estero ho deciso di rientrare in Italia per realizzare un cortometraggio indipendente con i risparmi messi da parte in questi anni in giro per il mondo”.

“Poi mia sorella, che era nella sede di Parigi dell’Unicusano, ha parlato del mio nuovo progetto al signor Stefano Bandecchi che- prosegue Di Molfetta-, dopo aver visto il mio film di diploma al centro sperimentale di cinematografia di Torino, ‘Il pasticcere’, ha deciso di darmi fiducia”.

Una fiducia conquistata sul campo da Adolfo, che, dopo il diploma di regista di cinema di animazione, vola a Londra per uno stage con borsa di studio in Cartoon Network, con cui collabora per quattro anni tra l’Inghilterra e la Germania. Per poi volare ancora, questa volta verso il Canada, nei Bardel studios, dove lavora per serie televisive targate Dreamworks, Disney, Warner Bros e DcComics. Anni intensi in giro per il mondo. Anni pieni di idee raccolte in uno sketchbook che ospita i bozzetti originali dei vari personaggi che poi avrebbero popolato il corto.

LE DIVERSE FASI DI REALIZZAZIONE

Un progetto – ispirato per le inquadrature principali ai quadri di Dalì ed Ernst – che ha richiesto tre mesi per la ricerca grafica, lo studio dei personaggi, ma soprattutto per lo storyboard e il videoboard presentati ad Unicusano per l’ok definitivo.

“Non avevo scritto una sceneggiatura con le parole ma disegnando- spiega Adolfo- Ho creato varie vignette e la storia l’ho illustrata da solo fino al layout. Poi mi hanno dato una mano Michele Tozzi e altri ragazzi del gruppo di animatori torinese Ibrido, con cui abbiamo lavorato a distanza online, io da casa dei miei nonni a Modugno, che è diventata la mia casa di animazione, loro da Torino”.

Un lavoro che si è quindi avvalso di un team, a cui hanno partecipato Livio Minafra per le musiche e Alberto Antinori per le scenografie. “L’avrei fatto con o senza finanziamenti, perché sentivo l’esigenza di realizzare questo corto. I finanziamenti di Unicusano però hanno contribuito ad aumentare la qualità del prodotto, che come animatore indipendente, contando solo sul mio lavoro e i miei risparmi, probabilmente non sarei riuscito a raggiungere. In più mi hanno dato carta bianca, cosa che di solito non avviene. Attraverso la loro fiducia e in piena libertà sono riuscito a produrre un film di animazione indipendente in campo artistico, esprimendo con tranquillità quello che volevo”.

THE N.A.P. SBARCA NEI FESTIVAL DI TUTTO IL MONDO

The N.A.P., dopo essere stato selezionato per Best of International Animation Day 2017 in Australia – insieme ai corti di Bill Plympton e Patrick Smith, due animatori idolo di Adolfo – e ad Animacine in Brasile, girerà nei principali festival di tutto il mondo.

Un circuito in cui Adolfo spera di raggiungere le 100.000 visualizzazioni. Alle proiezioni in anteprima nei festival, che avverranno anche grazie al contributo della distribuzione di Premiere film, seguirà la pubblicazione vera e propria su youtube e vimeo.

E nel futuro di Adolfo c’è già una nuova collaborazione in cantiere: “Sto lavorando, questa volta per animazioni extra, al film di animazione di Lorenzo Latrofa ‘Migrarti’, un progetto sulla tematica degli immigrati. E il prossimo anno tornerò al centro sperimentale, questa volta come docente di principi di animazione. Dovrò preparare gli alunni del primo anno alle basi del disegno animato”. Perché, a volte, per un giovane talento tornare in Italia non è un problema.

30 novembre 2017

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»

DIRE

DIRE.it – Documenti Informazione REsoconti dal 1988