Nelle campagne sarde escalation attentati, Pili: "Rischio racket" - DIRE.it

Sardegna

Nelle campagne sarde escalation attentati, Pili: “Rischio racket”

grano

ROMA – “Un’escalation criminale senza precedenti sta mettendo in ginocchio un numero sempre più in aumento di importanti aziende agricole del Sud Sardegna: non si contano più gli attentati incendiari che in questi ultimi mesi, e in particolare nell’ultimo, hanno letteralmente raso al suolo fienili, mezzi agricoli e messo in crisi importanti attività produttive agricole e zootecniche”. La denuncia viene dal deputato di Unidos Mauro Pili, che questo pomeriggio ha effettuato un sopralluogo e un incontro con i produttori agrozootecnici nell’azienda Di Penta di Ortacesus (sud Sardegna), devastata tre giorni fa da un incendio doloso che ha distrutto capannoni, fienili e mezzi meccanici.

PILI: “AZIENDE COLPITE IN MODO MIRATO, IMPEDITA PRODUTTIVITA'””

L’ex governatore sardo ha annunciato anche la presentazione di un’interrogazione parlamentare urgente sulla matrice di questi attentati incendiari. “Tutte le aziende sono state colpite in modo mirato e preciso al cuore produttivo- spiega il parlamentare-: fienili pieni e mezzi meccanici indispensabili per la conduzione agricola. Gesti criminali che minano la gestione ordinaria per chi aveva e ha bestiame da accudire e mezzi meccanici indispensabili per il governo agricolo di aziende così estese”.

PILI: “EPISODI DA INDAGARE IN MANIERA UNITARIA, SOTTO RACKET O SPECULAZIONI”

agricoltura_trattore_campoPer Pili è dunque difficile ricondurre gli attentati a motivi marginali, “ma appare sempre più evidente che ci possa essere una matrice unitaria e nel contempo allarmante. Per questo motivo tutti questi episodi vanno indagati unitariamente per valutare se dietro questi attentati ci siano fenomeni di racket, oppure un piano speculativo legato a grandi estensioni terriere agricole pianeggianti”. Per il deputato esiste infatti la possibilità che “società più o meno evidenti stiano mettendo sotto attacco la Sardegna per quanto riguarda progetti speculativi legati agli incentivi energetici. E non è un segreto nemmeno che, per stessa ammissione di questi faccendieri, si cercano terreni agricoli pianeggianti e di grandi estensioni perché costano meno rispetto a quelli delle zone industriali”. Da qui la richiesta al ministro dell’Interno Angelino Alfano: “Deve immediatamente attivare tutte le azioni necessarie perché questo susseguirsi di attentati non solo venga arrestato, ma si pongano in essere tutte le iniziative utili a stabilire la matrice di questi gesti criminali”.

29 agosto 2016
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