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Palazzo Massimo si rinnova: migliorate le installazione e arriva anche una novità – FOTO

Il Museo Nazionale Romano a Palazzo Massimo presenta un nuovo allestimento di tre fra le sue più importanti sale, la II, III e IV, dove sono conservati ritratti, rilievi dell’epoca centrale dell’impero, quella di Traiano, Adriano, degli imperatori Antonini fino a Commodo.

La nuova sistemazione

Oltre a presentare una novità mai esposta, la nuova sistemazione mette in risalto le singole opere, grazie al rinnovato colore delle pareti e delle basi, al disegno della luce realizzato con apparecchi di ultima generazione a led, e a una nuova disposizione di statue e bassorilievi. Ne risultano evidenziati i marmi delle opere, da cui emergono le tracce di colore che originariamente ricopriva le statue, le venature, i dettagli delle lavorazioni eseguiti all’epoca con la perizia e la raffinatezza adeguate alla committenza imperiale. Una nuova vita acquista il rilievo di Antinoo finora sacrificato da una sistemazione sotto vetro che non rendeva giustizia alla preziosa raffigurazione del giovane amato da Adriano che, insieme ai ritratti dello stesso Adriano e della moglie Sabina, completa la famiglia allargata dell’imperatore e sottolinea l’ambiguità dei loro rapporti affettivi.

New entry

Non mancano alcuni ritratti di privati che illustrano come fosse inevitabile seguire la moda dettata dalla famiglia imperiale. Tra questi, va menzionata una piccola scultura presentata per la prima volta: un frontone che decorava un monumento funerario sito vicino a Villa Adriana. La storia del monumento è raccontata dall’iscrizione che, ritualmente, ricorda ai posteri i doveri per la cura e il rispetto del monumento, la presenza dell’acqua e altri elementi che rimandano a un senso di serenità della morte. La scultura, rintracciata dai Carabinieri del Nucleo Tutela, è stata restituita spontaneamente dal Museo dell’Università di Pittsburgh dove si trovava.

Pannelli e didascalie

Rinnovati anche i pannelli delle sale e le didascalie alle singole opere nello spirito di una chiara divulgazione scientifica: vi si incrociano la storia, i suoi protagonisti, le donne della famiglia, i personaggi secondari, i caratteri dei volti come riflesso della loro politica. Dopo la mostra Rivoluzione Augusto, che approfondiva i temi della politica augustea attraverso i calendari e che ha lasciato in eredità alcune opere prima non esposte o poco valorizzate, e le innovazioni del settore Medagliere con ipad che permettono di vedere tutte le monete ingrandite e illustrate, con il nuovo allestimento delle sale II, III e IV, Palazzo Massimo prosegue la sua vocazione di museo vivo, capace di rinnovarsi e di comunicare cose sempre diverse ai suoi visitatori.

Di Nicoletta Di Placido – Giornalista Professionista

29 luglio 2015

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