Rifiuti, Montanari: "200 milioni in 4 anni per l'acquisto di 1500 mezzi Ama" - DIRE.it

Lazio

Rifiuti, Montanari: “200 milioni in 4 anni per l’acquisto di 1500 mezzi Ama”

Ama_rifiuti_roma


ROMA – “Ben 200 milioni di investimenti nei prossimi quattro anni per acquistare oltre 1.500 nuovi mezzi per AMA che sostituiranno progressivamente quelli piu’ vecchi. Da subito, avremo 130 mezzi a noleggio e, tra gennaio e maggio 2018, 150 nuovi mezzi entreranno in servizio. L’azienda di raccolta e smaltimento dei rifiuti di Roma rinnova la propria flotta di automezzi per rendere la citta’ piu’ pulita”. E’ quanto scrive sulla sua pagina Facebook l’assessore all’Ambiente di Roma Capitale, Pinuccia Montanari.

“Per lavorare bene servono strumenti efficienti- scrive- Con quelli attuali il servizio ne risente. Per questo motivo abbiamo deciso di investire nel parco mezzi di AMA. Un lavoro programmato: le nostre officine, infatti, avranno una nuova organizzazione con processi di accettazione, verifica e controllo di qualita’ sugli interventi effettuati internamente ed esternamente. E a febbraio entreranno in funzione 5 moderne officine mobili per l’intervento rapido sui veicoli in servizio nei vari Municipi. Roma sta ripartendo e recuperando anni di ritardi, inefficienza e disorganizzazione”.

“Negli ultimi 10 anni- conclude Montanari- AMA non ha acquistato mezzi nuovi per la raccolta dei rifiuti. Per tutti questi anni e’ mancata una programmazione industriale che permettesse di sostituire, ogni anno, i compattatori piu’ vecchi mantenendo in efficienza l’azienda. È stato speso tantissimo per manutenere mezzi datati ed inefficienti e nulla per rinnovare il parco dei veicoli aziendali. È per questo che oggi ci troviamo ad operare con mezzi che hanno da 10 a 15 anni, consumano di piu’, inquinano di piu’, si rompono spesso e sono inefficienti. Anche su questo problema invertiamo la rotta”.

27 dicembre 2017
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»