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scientificamente - Gli Speciali di DIRE

Il 3 dicembre è la notte della Superluna

ROMA – Mai così grande, mai così vicina: la Luna si mostrerà in tutto il suo splendore il 3 dicembre. E’ questa l’unica data del 2017 per ammirare il nostro satellite nel momento di massima vicinanza alla Terra in coincidenza del plenilunio. La chiamano Superluna, anche se il termine è più romantico che tecnico. Di fatto, vedremo la Luna più grande, più vicina e più luminosa. La potrete ammirare ad occhio nudo, fotografare, riprendere e… sognare, guardandola.

Non solo. La potrete seguire in modo speciale anche con il Virtual Telescope: grazie ai suoi strumenti mobili riprenderà la Superluna del 3 dicembre mentre sorge sull’orizzonte di Roma, tra i più celebri monumenti della Capitale, condividendo in diretta la visione con i curiosi di tutto il mondo. Il commento all’evento sarà dell’astrofisico Gianluca Masi. Noi lo abbiamo intervistato.


Abbiamo ormai adottato questo termine a furor di popolo, ma Superluna non è un termine scientifico: indica semplicemente una luna piena o una luna nuova che si verificano quando il nostro satellite è più vicino della media alla Terra”, spiega Masi.

Questo è “un fatto normale, perché la Luna si muove su un’orbita ellittica attorno a noi, quindi talvolta è più vicina, quando è al Perigeo, talvolta più lontana. Ecco, semplicemente, quando la fase di Luna piena o di Luna nuova si verificano a ridosso del Perigeo, essendo un po’ più vicina, è un pochino più grande e allora furor di popolo è stata battezzata così: Superluna”.

Superluna è “un termine mediatico che io giudico però fortunato perché riesce a trasferire poi ovviamente sta a noi raccontare bene cosa sia e cosa non sia la Superluna, tuttavia è un termine molto efficace– prosegue Masi-, io apprezzo molto quando si riesce a descrivere un fenomeno naturale correttamente e tuttavia facendolo apparire di interesse in modo tale che chi ne sente parlare magari sfidando il gelo ormai evidente di queste notti decide di alzare lo sguardo alle stelle, lo sguardo verso l’alto, quindi ben vengano eclissi e ben vengano eventi come questo che ci permettono di fare con comunicazione e cultura scientifica”.

La differenza tra una Luna piena normale e una Superluna non è così eclatante.

“Ci sono stati dei test dove osservatori esperti si sono sottoposti a una serie di verifiche senza conoscere quale fosse la tipologia di Luna piena che stavano per vedere e mediamente hanno riconosciuto quando la Luna era un po’ più vicina. Quindi chi è assiduo nell’osservazione del cielo può anche rendersene conto. Dubito invece che l’osservatore casuale sbirciando fuori dalla sua finestra possa accorgersi che quella del 3 dicembre sia una Superluna rispetto alla precedente”, chiarisce Masi.

Mediamente ci sono diverse “Superlune l’anno, divise tra Lune nuove e Lune piene. Per esempio quest’anno ne abbiamo avute 4 di Superlune. Questa è l’unica piena. Le lune nuove noi non le vediamo perché la Luna si proietta nella direzione del Sole, salvo che ci sia un eclissi totale di Sole, cosa che è anche accaduta durante la Superluna; però, ecco, ne avremo anche altre, anche la prossima e andiamo ai primi di gennaio e anche a fine gennaio. Tra l’altro quella di fine gennaio sarà una Luna spettacolare perché sarà una Superluna, ci sarà un’eclissi totale di Sole e sarà la seconda Luna piena di gennaio che nel gergo viene definita luna blu. Accenderemo veramente uno status notevole, però, ecco, ce ne sono diverse l’anno”.

Naturalmente “la Luna piena si vede comodamente da ogni luogo, però vederla sorgere magari quando ancora c’è luce nell’ambiente, quindi al crepuscolo, è particolarmente affascinante. Intanto perché l’occhio e magari anche la fotografia di chi volesse cimentarsi nel catturarne qualche immagine, riesci anche a leggere la scena del contesto e magari vederla sorgere, che so, da un bel vedere da Roma o da altre città che ovviamente offrono molte occasioni, molti scorci artistici, aggiunge un fascino straordinario. Quello che conta se la si vuole vedere al sorgere, è avere un orizzonte verso Oriente sgombro da ostacoli. Tuttavia, la Luna è fortunatamente uno dei due corpi celesti che si osserva senza la benché minima difficoltà”.

IL FASCINO DELLA LUNA

La Luna è “un elemento fondamentale nella nostra cultura, ci sono opere e rassegne scientifiche che analizzano proprio il ruolo della Luna nella cultura e molte opere d’arte, è inutile sottolinearlo, si ispirano più o meno profondamente o ingenuamente alla fedele compagna della Terra. La sua presenza costante pure mutevole con le sue fasi ha permesso di riconoscere nel cielo un ritmo: questo è stato un indizio fondamentale perché ha permesso anche di creare i primi sistemi calendariali; ancora oggi alcune civiltà usano il mese lunare, abbastanza semplice: è il lasso di tempo che intercorre tra due lune piene. Quindi certamente la sua presenza nel cielo ha da sempre attratto l’interesse e la curiosità dei nostri antenati e spero anche la nostra, quindi la Superluna ci aspetta a brevissimo”.

Per osservare la Luna, la Luna piena in particolare, in questo caso è sufficiente l’occhio nudo, però il Virtual Telescope come ormai fa da molto tempo, permetterà a chiunque di seguire questo evento anche online. Cosa aggiungiamo di nostro in questo? La possibilità appunto di veder sorgere la Luna piena da Roma. Quindi il nostro obiettivo è quello di condividere proprio la maestosa comparsa sull’orizzonte della Superluna del 3 dicembre mentre appare, trapela diciamo tra i monumenti illustri della Capitale e quindi ancora una volta noi cerchiamo, ecco lo dicevamo anche prima, il rapporto tra la Luna e la cultura in generale. A noi piacerà mostrare questo evento, questo astro, naturalmente in simbiosi con il paesaggio certamente leggendario dei monumenti della Città Eterna”.

27 novembre 2017

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