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Report del Consiglio grande e generale del 27 settembre

Dopo tre giorni di lavori e dibattito, il Consiglio Grande e Generale giunge con voto palese all’approvazione del gradimento di Raffaele Capuano, nuovo Direttore Generale di Banca Centrale della Repubblica di San Marino. Solo Rete annuncia voto contrario al gradimento, mentre il resto dell’opposizione ne aveva anticipato l’astensione. L’Aula approva anche la sostituzione di tre membri del Consiglio direttivo dimissionari: le new entry sono Marco Bodellini, candidato da Ssd, Nicola Cavalli, per Rf, infine Martina Mazza, indicata da C10. Al termine del dibattito sono inoltre presentati 5 ordini del giorno dalle forze di minoranza e una mozione d’ordine da parte di Rete affinchè il Consiglio Grande e Generale possa esprimersi con il voto sulla revoca delle dimissioni del membro del Consiglio direttivo di Bcsm, Silvia Cecchetti.

Un Odg sottoscritto da tutte le forze di minoranza l’Aula trova condivisione bipartisan e viene approvato a larga maggioranza con 51 voti a favore, 2 contrari e un astenuto. Il testo, presentato in Aula dal consigliere Pdcs Stefano Canti, prevede che il Consiglio grande e generale “solleciti il Consiglio direttivo di Bcsm” a evitare ogni forma di accordo che porti a riconoscere una indennità di buonuscita nei confronti dell’ex Dg Savorelli, “ritenendosi sussistente giusta causa alla base del licenziamento, e a valutare di esprimere eventuali azioni di responsabilità”. Niente da fare invece per gli altri Odg e per la mozione d’ordine: respinto il secondo Odg sottoscritto da tutti i gruppi di opposizione per posticipare il gradimento del nuovo Dg “solo quando sarà consegnata ai consiglieri la documentazione circa la sua nomina da parte del consiglio direttivo di Bcsm, la cessazione del suo rapporto di lavoro con l’Amministrazione italiana e il trattamento retributivo previsto nei suoi confronti dal Consiglio Direttivo” (31 no, 23 sì). L’Aula respinge poi i tre Odg di Rete-Mdsi: quello che chiedeva l’istituzione di un tavolo tecnico-politico per affiancare la Segreteria di Stato per le Finanze (31 no, 23 sì); l’Odg per fornire alla Commissione Consiliare Finanze, in seduta segreta, lo storico delle posizioni dei grandi debitori a partire da marzo 2016 e sino alla costituzione della Centrale dei Rischi (31 voti contrarie 23 a favore); infine l’Odg affinché le opposizioni possano indicare un proprio rappresentante all’interno del Comitato per il Credito e il Risparmio (31 contrari e 23 a favore). La mozione d’ordine pure respinta con 32 voti contrari, 19 a favore e 2 astenuti.

I lavori si chiudono con il messaggio di congedo dell’Ecc.ma Reggenza, in conclusione del suo mandato.

Di seguito un estratto degli interventi odierni.

Comma 2.

a) Riferimento del Segretario di Stato per le Finanze sull’attuale situazione di Banca Centrale della Repubblica di San Marino e successivo dibattito

b) Gradimento del Direttore Generale della Banca Centrale della Repubblica di San Marino

c) Nomina dei membri del Consiglio Direttivo della Banca Centrale della Repubblica di San Marino in sostituzione dei dimissionari

 

Alessandro Mancini, Ps
Sono rimasto deluso dall’intervento del Segretario. Qualche coordinata diversa l’ha data, ha mantenuto l’internazionalizzazione, ma si deve ripartire dal dialogo con Bankitalia, è elemento importante e la mia forza poltica da tempo poneva l’attenzione su questo. Da un lato potrei anche essere sosddisfatto per questo. Comprensibile l’intervento del collega Morganti, come ex segretario di Stato è colui che ha avuto un ruolo determinante all’arrivo di Grais, ha fatto cadere il governo, gli si è smanato un partito per questa scelta e oggi si trova in una situazione particolarmente difficile, perché tutto quello che ha costruito in questi 10 mesi è tutta neve al sole. Però si deve prendere atto che si è presa una diversa direzione. Negli ultimi mesi cosa è successo?. Molti consiglieri dicono che bisogna tornare alla normalità, perché negli ultimi 12 mesi di cose normali non ce n’è stata una. E’ normale che tra poche ore venga nominato un nuovo Dg di Bcsm eletto da un consiglio direttivo che non c’è più, i cui membri si sono dimessi proprio dopo la votazione? E’ normale che un Consiglio direttivo si dimette dopo che ha votato contro il suo presidente? E’ normale dimenticarsi che un direttore di Bcsm ha ucciso una banca e che dopo mesi la situazione dei correntisti Asset non si è risolta? E’ normale mandare a casa un Cda di Cassa, pochi giorni prima dell’approvazione del bilancio? Che vengono poste persone di alto profilo e pochi mesi dopo si cacciano? E’ normale che la politica non abbia fatto riflessioni e che la maggioranza non si è chiesta se la gestione politica attuale e della segreteria Finanze vada bene? No, non lo è. E allora bisogna provare a mettere un punto zero.
Il confronto sulla nomina del direttore di Bcsm non c’è stato, non solo quello politico, ma anche con la società sammarinese. Ci sono stati incontri interessanti, un mese fa, a Palazzo Begni al tavolo c’eravamo tutti, ma quel tavolo doveva avere un senso ed essere partecipe delle scelte del Paese e per farlo era stato chiesto di condividere informazioni. Niente di tutto ciò. Un ulteriore appello che faccio: proviamoci. Ho anticipato nelle ragioni delle normalità la scelta che il Consiglio dovrà fare in merito a gradimento di Bcsm. La mia forza politica, in occasione del primo incontro al Begni, sul profilo del nuovo direttore aveva messo sul tavolo la proposta che il nuovo corso con Banca centrale doveva essere condivisa con l’Italia. La scelta- anche se avrei preferito un uomo di Bankitalia che uno del Mef- potrebbe essere anche giusta, ma zoppa e unidirezionale del governo. Anticipo la posizione del Ps: sta valutando una astensione su questa nomina, alla luce delle risposte non arrivate, formalizzate anche in un documento. E’ importante sapere se il nuovo Dg interrompe il rapporto di lavoro con l’amministrazione italiana, perché riuscirà ad essere più determinato nella mission da portare avanti, e dal punto di vista della sovranità del nostro Paese avere un Dg non sammarinese, che è professionsita che ha deciso di interrompere rapporto con il proprio Paese, assume una fisionomia diversa. E’ una risposta importante per fare una valutazione seria sul gradimento.

Matteo Ciacci, C10
Siamo perfettamente consapevoli, come lo eravamo prima delle elezioni, che abbiamo a che fare con numeri che fanno girare la testa, che la sfida è di quelle epocali e che la si può superare solo stringendosi l’uno all’altro, compatti, con tutto il Paese. Avrete notato come il filo indissolubile e nascosto del Governo o della maggioranza con i vertici di Bcsm o con i poteri forti non esisteva, non è mai esistito. Nel momento in cui la necessaria autonomia di Banca Centrale ha cozzato con la necessità di raggiungere gli obiettivi politici si è deciso di far prevalere la politica, il primato della politica. Abbiamo sempre sostenuto che l’autonomia di Banca Centrale sia un valore. Sì perché credevamo e crediamo necessario un giusto equilibrio fra l’autonomia di un organo come Bcsm e la rendicontazione delle sue azioni, sulla base degli obbiettivi che vengono assegnati dalla politica. Perché se è vero che qualche problema di rapporto con Bcsm c’è stato, d’altro canto, è altrettanto vero che, in passato, ci sono state invasioni della politica in tante posizioni e attività tecnico-amministrative. Quindi, in realtà, ci si siamo trovati di fronte ad una serie di sconfinamenti e confusione di ruoli che, degenerando, hanno danneggiato il Paese nel suo complesso. Questa fase ci insegna che, al contrario del passato, nessun atto è stato compiuto in malafede, o per favorire interessi propri o di persone vicine ad ambienti governativi, contrariamente invece a quanto avvenuto in passato. Se un complotto ci fosse stato, allora non si sarebbe intervenuti in maniera così decisa sulla revoca della fiducia a Savorelli. Noi da questa fase vogliamo uscire con una politica che dà gli indirizzi politici, sceglie gli uomini negli organismi tecnici e li valuta in base ai risultati.
Chi dice che questa maggioranza ha sempre difeso Banca Centrale e Savorelli sa di mentire. Se si è onesti intellettualmente, basta andare a riprendere le registrazioni in Cgg o i comunicati anche di C10, si dovrebbe ammettere che le posizioni, specialmente su Savorelli, che tra l’altro non abbiamo nominato noi, non sono state sempre accomodanti. Noi avevamo valutato da tempo che delle modifiche sostanziali sulla governance di Bcsm sarebbero dovute avvenire ma queste scelte si intersecavano con le nostre priorità politiche e allontanare Savorelli subito poteva minare, concretamente, il raggiungimento dei nostri nobili scopi.
Sì perché l’obiettivo ben chiaro era ed è quello di portare a compimento le due importanti operazioni necessarie alla salvaguardia del sistema finanziario sammarinese: la stesura di un bilancio realistico e prudenziale di Cassa di Risparmio e l’acquisizione in blocco degli attivi e passivi di Asset Banca da parte della stessa, atto che permetterà la riattivazione dei Conti Correnti di circa 4000 posizioni senza che nessuno perda un centesimo. Nel momento in cui questi obiettivi non erano più perseguibili con Savorelli come direttore generale, abbiamo deciso di procedere, immediatamente senza aspettare altro tempo, alla sua sostituzione. Nessun dietrofront, ma se mai la consapevolezza che nell’ambito di linee strategiche e di indirizzo la differenza la fanno le persone che interpretano ruoli apicali e se queste persone non si rivelano all’altezza del compito vanno sostituite. Abbiamo semplicemente aggiustato il tiro, perché abbiamo le mani libere per farlo guardando con obiettività le cose.
Su Asset obiettivamente i tempi sono slittati rispetto alle attese: prima i tentennamenti di Bcsm, che inizialmente riteneva questa operazione assolutamente prioritaria; poi le impugnazioni delle delibere assembleari di Carisp e infine la richiesta del Collegio Sindacale in tribunale per valutare la presenza di condizioni di insolvenza. Tutti elementi non controllabili dal Governo che hanno fatto slittare i tempi, troppo, esageratamente troppo rispetto alle attese. Il commissario della legge Laura di Bona ha archiviato l’istanza di accertamento sullo stato di insolvenza di Cassa di Risparmio presentata dal collegio dei sindaci. Questa è una bella notizia, che sono convinto possa portare a completare il passaggio di Asset in Carisp che ribadiamo non dipende da noi.
Mi piacerebbe aprire una riflessione sul ruolo di Banca Centrale. Ha una storia breve ma spesso, rispetto a questo organismo, si sono innescate polemiche con esecutivo, partiti politici, mancanza di adeguate informazioni/dati sul sistema finanziario e valutazione dei risultati raggiunti. Non possiamo nasconderci: serve una iniezione importante di credibilità verso questa istituzione nei confronti della cittadinanza. Dobbiamo dircelo specialmente oggi alla vigilia del gradimento del nuovo direttore. 1) Innanzitutto ritengo opportuno avviare subito il tavolo di confronto previsto dall’ordine del giorno approvato dalle forze politiche negli scorsi mesi per ragionare serenamente sullo Statuto di Bcsm. Facciamolo subito, non fra un mese. 2) Bcsm potrebbe investire in formazione ed organizzare corsi sul territorio, avvicinarsi alle scuole per insegnare alfabetizzazione economica e finanziaria, finanziare borse di studio per giovani sammarinesi. Sì perché le istituzioni devono avviare un programma di educazione finanziaria con respiro pluriennale. Non è vero che i sammarinesi non possono essere all’altezza: io credo tanto nella formazione e nella valorizzazione del capitale umano; insieme a Bcsm dobbiamo lavorare affinchè si accrescano nuove competenze.
Si è parlato tanto, tantissimo di banche in questi ultimi mesi ovviamente per la necessità impellente di affrontare queste tematiche così delicate, ma è anche chiara l’esigenza dei cittadini e dell’aula consigliare di cominciare ed approfondire altri ed ulteriori temi allo stesso modo importanti. Abbiamo superato una fase in cui la politica non era credibile agli occhi dei cittadini per via di vicende, giudiziarie e politiche, che ne hanno inficiato il compito; ora, invece avverto, una difficoltà a riconoscere il ruolo dell’altro e gli avvenimenti che ci sono stati e che bisogna accettare: la vittoria elettorale di Adesso.sm, le nostre istituzioni, la funzione dell’opposizione e il fatto che siamo stati eletti in quest’aula per ottenere risultati. Io credo che sia inutile parlare di banche o di lavoro o di turismo se non superiamo questo atteggiamento intrinseco di questa prima parte di legislatura. Alziamo il livello, tutti. Prendiamoci l’impegno di provare a farlo. Avviamo il confronto su Banca Centrale e portiamo a compimento il regolamento consigliare che ci può consentire di snellire i lavori e rendere più produttive le giornate in Consiglio, dando un bel messaggio ai nostri concittadini, che non vogliono sentirci parlar sopra, ma vogliono tastare con mano risultati tangibili. La politica deve essere la prima a dare l’esempio. Il percorso di risanamento del Paese, va avanti perché siamo stati eletti, e quindi legittimati, per questo. Perché noi non siamo responsabili della situazione difficile che ci siamo trovati davanti, ma lo diventeremmo se non facessimo nulla per cambiarla.

Roberto Ciavatta, Rete
Credo che in questi due giorni ci siano stati 3 interventi centrati, vi chiedo di andarveli a riascoltare voi della maggioranza, perché sono equilibrati, sono di 3 ex segretari di Stato: Pasquale Valentini, Gian Carlo Capicchioni e Giuseppe Maria Morganti. Parlare di continuità politica oggi è da orbi. Oggi non c’è più Banca centrale, non c’è più nessuno in Bcsm, noi nominiamo un direttore senza elementi, le nomine del Consiglio direttivo oggi saranno 3 o 4? Celli, a inizio dibattito, ha chiesto di non trattare l’argomento con dietrologie politiche, ma forse deve rivolgersi ai suoi compagni, è veramente imbarazzante, tutti a dire ‘colpa di chi c’era prima’. Banca centrale è nata male, con una tangente a un ex segretario di Stato. Noi dentro Bcsm non abbiamo mai avuto una nomina, mentre tutti gli altri sì, e sarà per questo- crediamo- che non partiranno azioni di responsabilità. La storia di Bcsm continua peggio di come è nata, con le dimissioni di direttori e presidenti. Vi ricordate il caso Fingestus, cosa succedeva quando la vigilanza provava a fare ispezioni? Per questo sono stati cacciati. Questo governo sta facendo esattamente le stesse cose degli altri governi su Banca centrale. Dite infatti che Capuano è stato nominato senza confronto perchè prima si faceva così. Non c’è stata una pressione della politica per la sua nomina sul consiglio direttivo? Chi le ha suggerito Capuano, Segretario? Poi mistificate, dite che su Capuano c’era condivisione unanime, mentre io già nell’incontro con lui ho anticipato che avrei votato contro. Quindi Silvia Cecchetti deve restare in Bcsm per dare continuità a che cosa? Banca centrale è stato sempre un covo di interessi politici, andate a vedere chi c’è là dentro, quindi meglio discutere non su chi dirige Bcsm, ma cosa farne. Sulla questione Grais: capisco Morganti, si è speso per portare quella persona, anche senza i requisiti previsti, e difende i contatti italiani portati in dote.

Roberto Giorgetti, Rf
E’ la 12esima discussione sul sistema bancario finanzario e continuiamo a ripetere gli stessi schemi. E si ripetono interventi perentori, senza dubbi. Si buttano i “sembra”, i “pare” e teorie che si rivelano poi ‘ciofeche’. Ma è quello che passa in Aula di questi tempi. Si dice che siamo fuori della normalità, ma bisognerebbe far mente locale sulla situazione del nostro sistema bancario che è tutt,o trannte che in una situazione normale. Ad un certo punto infatti si è dimostrato incompatibile con il resto del mondo. Nel 2009, su 43 raccomandazioni Gafi, non eravano in regola con 41 di esse, da lì è iniziata la corsa per rimediare a una situazoine lasciata incancrenire da decenni per una scelta politica precisa dei governi Dc-Ps. Il percorso si è concluso solo nel 2012. Questo è l’antefatto sulla normalità, e questo lungo periodo successivo è rimasto contaminato da visioni e interferenze che nulla avevano a che vedere con una sana e prudenzale gestione finanziaria, lasciando i suoi effetti. Questa maggioranza e governo hanno messo in campo la scelta di voler affrontare la situazione: si è così creata la prima divaricazione. Noi come coalizione Adesso.sm abbiamo scelto una strada diversa, quella di affrontare i problemi e non dire che va tutto bene com’è. Credo Savorelli di errori ne abbia fatto diversi, ma soprattutto si è dimenticato che le scelte devono essere sostenibili per questo Paese. Non si possono applicare ricette che arrivano da fuori e che rischiano di compromettere il nostro sistema finanziario, il bilancio dello Stato e la nostra autonomia. Non non vogliamo fare la fine della Grecia. E non si tratta di pressioni politiche, consigliere Ciavatta. E fino a poco tempo fa si diceva il contrario, ovvero che governo e maggioranza erano asserviti a Bcsm. Forse le cose sono un po’ più complesse dei complotti teorizzati. Il ritorno alla normalità ci sarà quando il nostro Paese si tirerà completamente fuori da una situazione creata nel tempo.

Marco Gatti, Pdcs
Mi auguro in replica il Segretario dia le risposte richieste per poter valutare il nuovo direttore. Bisogna portare l’opposizione non ad avere un atteggimento ostile o di dubbio nei suoi confronti, ma ad avere apertura e ciò significa dare risposte, perché qui si sono dimessi tutti ed è un problema. E anche in Carisp si sono dimessi tutti dal Cda, vi invito a leggervi il piano industriale per capire quanto è ottimistico, sembra Star Trek, una ragionata andrà fatta. Abbiamo incontrato il nuovo direttore, è chiaro che in un incontro di mezzora non si può giudicare la persona che si ha davanti, le persone si giudicano sui fatti che verranno portati avanti e sul confornto che sarà disponibile a fare. Ma oggi non si può dire che è stato fatto un percorso trasparenza, è emerso persino nel corso del nostro incontro che la figura è stata contattata molto prima per sentire la sua disponibilità. Poi nell’incontro precedente con l’opposizione ci avete dipinto le caratteristiche della persona individuata, ma se la persona c’era già, perché non fare qualche incontro approfondito e dare risposte per mitigare o annullare i possibili dubbi? Si dice poi che non deve avere contaminazioni con il mondo bancario e guarda caso l’unico contatto che ha è con una persona legata a una banca da qualche tempo al centro del dibatitto ultimaente. Il problema è infatti che questa fugura si troverà appena insediata di fronte a una serie di fascicoli che riguardano proprio quella banca e questo non aiuta. Bisogna recuperare un’etica nelle persone che nominiamo, altrimenti le nomine sono sbagliate. Non è possibile che il futuro presidente di Cassa non esca dal direttivo di Bcsm. Non solo non deve votare, ma non deve prendere neanche parte al dibattito. Presento infine un Odg da parte di tutte le forze di opposizone che riguardano alcuni aspetti richiesti per procedere alla nomina del direttore perché prima di prendere posizione l’Aula deve avere le informazioni necessarie. E siccome il dott. Savorelli ha avviato in commissione conciliativa un’azione sul suo stipendio, e abbiamo già proposto un Odg nella precedente sesisone in merito, chiederei di inserirlo in questo comma e se non fosse possibile, in sede di replica presentermo un Odg uguale. ‘Il Consiglio Grande e Generale alla luce del dibattito conseguito al comma 2 dell’odg della sessione consigliare in corso ed in particolare al punto b) del suddetto comma, inerente al gradimento del Direttore Generale della Banca Centrale; considerata l’importanza di tale adempimento istituzionale sia per la funzionalità di Banca Centrale, sia per la stabilità di tutto il sistema bancario e finanziario; considerata altresì la necessità che ciascun consigliere sia messo nelle migliori condizioni per svolgere consapevolmente e responsabilmente il proprio compito; preso atto della insufficienza della documentazione allegata ed in particolare della mancanza di documentazione relativamente a:

1. Verbale della seduta del Consiglio Direttivo nella quale è avvenuta la no­ mina del nuovo Direttore di Banca Centrale;

2. Cessazione documentata del rapporto di lavoro che il Dott. Raffaele Ca­ puano ha con l’amministrazione Italiana, come si evince dal curriculum presentato;

3. Disposizioni del Consiglio Direttivo rispetto al trattamento retributivo del nuovo Direttore;

considerata infine la preoccupazione che la modalità di nomina di questa funzione direttiva, chiamata a svolgere un ruolo essenziale di garanzia, trovi piena legittimazione nella trasparenza e nel rispetto rigoroso della legalità; delibera che si debba procedere al gradimento previsto al comma 2, punto,b), dell’Odg dell’attuale sessione consigliare, solo nel momento in cui sarà messa a disposizione dei Consiglieri la suddetta documentazione.

Tony Margiotta, Ssd
Abbiamo assistito ad interventi legati a manifestazione di malessere e a lezioni di etica da parte di coloro che fino a qualche tempo fa avevano responsabilità di governo e che, attraverso anche la loro azione, hanno portato in Bcsm, ma anche ai vertici delle banche istituzionali, persone che eticamente non avevano nulla a che vedere. Io certe lezioni le accetto solo da coloro che possono darle. Resto basito dall’intervento del collega Ciavatta, purtroppo la sua abilità retorica è utilizzata male. Finchè parliamo di politica io rispetto l’avversario, ma non accesso che si entri in un ambito personale di accuse.
L’intevento di Morganti era a scopo personale e leggere di spaccature insanabili tra Celli e il suo capogruppo- lo voglio dire urlando- è una falsità. Il progetto che Adesso.sm e il partito Ssd hanno sposato in campagna elettorale e che portano avanti esiste ancora, non è legato alle persone ma agli obiettiv, alla trasparenza, all’internazionalizzazione e all’accreditamento del sistema e va in senso contrario rispetto chi avvelena il clima attraverso bugie. Qui stiamo parlando di interesse dello Stato, basta ancora veleno su una politica legata a un progetto di trasparenza e internazionalizzaizone.
Savorelli: si è venuti al licenziamento, colpa del dito, delle decisioni, la persona non poteva far parte del progetto perché si andava contro una tempistica sostenibile e contro l’interesse dello Stato stesso, perciò si è deciso di intraprendere un altro percorso. Il metodo non è stato giusto? Cercheremo di migliorare ancora. Io ho partecipato all’incontro con Celli per discutere dei profili di questa nuova figura dove tutti hanno evidenziato la necessità di avere persona che possa dialogare in modo importante anche con la vicina Italia e che non deve far parte del circuito finanziario privato, ed è stato individuato Capuano. Credo che le critiche dell’opposizione le dobbiamo tenere in considerazione, però la figura è sicuramente centrale per poter ripartire e per far ripartire la fase due del progetto legata a ricapitalizzazione e ripartenze del sistema. Certaent emetondo nuovo diretotr enon può essre compatiile con quello precedent,e ci deve essre dialogo e condivisione. Voglio ribadire la volontà di cambiare atteggiamento, il “famoso” incontro noi puntiamo ad averlo, ma ci devono essere condizioni e atteggiamenti favorevoli che fino ieri non c’erano.

Repliche

Sds Simone Celli
Ci sono state posizioni condivisibili e meno, fa parte del dibattito politico. Il primo dato inequivocabile è che l’Aula consigliare sul profilo del nuovo direttore generale- per criteri, requisiti..etc- non abbia manifestato opposizioni insormontabili. Alcuni consiglieri hanno manifestato orientamento per l’astensione e va preso come un passaggio significativo che denota apertura di credito e che il governo non farà cadere del vuoto.
Sulla cessassione del lavoro al Mef e sulla retribuzione del nuovo Dg di Bcsm e sul verbale del consiglio direttivo richiesto dai consiglieri di opposizione ribadisco quanto già detto: i membri di opposizione possono mandare una missiva al consiglio direttivo, legittimamente avreste potuto fare richiesta del verbale che è comunque testo oggetto a riservatezza. Sul rapporto di lavoro di Capuano: attiverà il percorso previsto dall’ordinamento italiano una volta ottenuto il gradimento in rispetto alla decisione del Consiglio, sulla sua retirbuzione, avverà in rispetto alle normative vigenti. Per noi è una nomina da effettuare con tempestività, il Consiglio Grande e Generale si deve assumere onore e onere di dare il gradimento per avere una Bcsm nuovamente operativa e in grado di fare il suo lavoro. Sulle perplessità espresse per l’allontamento dell’ex Dg che ha prodotto la presa di posizione del presidente Grais: il percorso va avanti e include 1) bilanci puliti 2) banche più efficenti 3) internazionalizzazione, tre linee guide su cui il govenro non si tira indietro su chiunque sia presidente direttore generale di Banc centrale. Sul confronto: ribadiamo che per il nuovo presidente l’obiettivo è quello di arrivare a una nomina largamente condivisa definendo criteri e requisiti.

Pasquale Valentini, Pdcs
Volendo mostrare che le cose non hanno funzionato e volendo che funzionino, non si continua facendo ‘cose storte’. Invece dite che è allucinante quello che ho sostenuto. La persona che entra in Banca centrale, lo fa nel modo giusto e in una modalità che gli dia la forza di fare le cose? E’ indifferente a sapere su cosa Grais non è d’accordo? E poi dite che la linea non è cambiata.

Roberto Ciavatta, Rete
E’ stato detto che difendo le banche, andatevi a vedere le mie battaglie passate qui in Aula e fuori dall’Aula.
Se Savorelli non ha documenti e non vi tiene frenati, partite con azioni di responsabilità nei confronti di una persona che ha gravi responsabilità nel confronto dei sammarinesi, portatelo voi in tribunale.

Massimo Andrea Ugolini, Pdcs
Oggi ci sarò il gradimento di nomina di Bcsm, siccome lavoro presso un istituto vigilato, informo l’Aula che consegnerò la mia tessera e non parteciperò alla votazione.

Federico Pedini Amati, Mdsi
Questo lungo dibattito ha fatto emergere storture evidenti e un uomo solo al comando che è il Segretario alle Finanze. Si è cercato di far capire gli errori, non siamo persone che vogliono il male del Paese. E gli errori compiuti riguardano ambiti importanti, Banca centrale, Cassa, la partita di Asset. Alcune dinamiche avvenute in questo ultimo periodo ci fanno dire che, alla prova dei fatti, il segretario Finanze ha sbagliato su tutta linea. I colleghi prima di me hanno mostrato le problematiche che ci porteremo dietro, in primis la situazione di Cassa. Leggo un Odg di Democrazia in movimento che chiede nei fatti possiiblità di istituzionalizzare un tavolo che prenda un controllo vero sui prossimi propositi del segretario per le Finanze, dove siano presenti anche le associazioni di categorie e che abbia il supporto di Bcsm im modo che non lasciamo più andare avanti la gestione di questo Segretario che troppi danni ha fatto al Paese. “(…) AI fine di mitigare i rischi di aggravamento delle relazioni politiche con le controparti internazionali connessi a operazioni non concordate, limitare i rischi di insorgenza di nuovi potenziali conflitti di interesse e ricreare un clima di fiducia verso una politica economica condivisa;
il Consiglio Grande e Generale impegna
il Segretario di Stato alle Finanze a riferire al Consiglio Grande e Generale in merito ai rapporti con il Ministero dell’Economia e delle Finanze italiano, anche rispetto ad eventuali obiettivi

assegnati al nuovo Direttore Generale di Banca Centrale,
prima di procedere al suo gradimento e preventivamente all’avvio del percorso di scelta del

nuovo Presidente,

impegna altresi il governo

-ad esplicitare la volontà politica riguardo il reperimento di risorse economiche a sostegno del sistema e la modalità di selezione di tali risorse tra eventuali investitori interni e/o internazionali;
-a formalizzare e istituzionalizzare un organismo tecnico-politico per la gestione della crisi finanziaria a cui partecipino tutte le rappresentanze delle forze politiche, economiche e sindacali, con il supporto tecnico di Banca Centrale. Tale organismo dovrà coadiuvare il Segretario di Stato alle Finanze nelle scelte di indirizzo del settore, prendendo in considerazione tutte le alternative esistenti per il reperimento di eventuali risorse a sostegno del sistema, la rivisitazione delle normative sulla responsabilità dei dirigenti di settore, le azioni di responsabilità, il recupero dei crediti concessi dal sistema finanziario, la tutela dei depositanti”.
Questo Odg è sottoscritto da Mdsi e Rete.

Iro Belluzzi, Psd
Purtroppo non c’è governo in grado di governare su questioni preponderanti per l’economia. Si è affidato alla politica e alla visione interpretata da una Banca centrale che non c’è più. Si tenta in tutti i modi di dire che il progetto non è cambiato ma il progetto è vuoto, fatto con titoli di film senza sostanza. Riconfermo come Psd l’astensione al gradimento del direttore in quanto è un approccio di credito nei confronti di un uomo che interviene in una situazione particolarmente difficile e si assume questa grande responsabilità. Mentre la bocciatura è totale per governo e maggioranza.

Grazia Zafferani, Rete
L’intervento di Morganti ha mandato a opposizione e governo un messaggio chiaro, in linea con quello del membro del direttivo, Silvia Cecchetti, che ritira le sue dimissioni per una richiesta del presidente dimissionario. Si aggiunge caos al caos, in un metodo schizzofrenico. Grais dice poi che le linee politiche sono cambiate, ma di che linee sta parlando, Segretario? Lei ha prospettato la stessa linea dall’inizio, a cosa si riferisce Grais, ma anche Morganti e Capicchioni? Si evince solo la grande debolezza del governo che non riesce a trovare nemmeno al suo interno condivisione. Le risposte le ha date il mio collego Ciavatta, mi unisco al suo complottismo, smentitelo e ne saremo felici.

Teodoro Lonfernini, Pdcs
Percè non nominiamo Capuano ispettore per il credito e le valute? Ormai sappiamo che Bcsm non è coerente alle dimensioni di un piccolo sistema, allora perché non tornare al funzionamento di un tempo? Almeno funzionava. In molti interventi di Segretari e consiglieri di maggioranza, ho sentito interventi come se fossimo ancora in campagna elettotrale, come se non fosse successo nulla. Sembra di stare in un mondo parallelo qua dentro.

Gian Carlo Venturini, Pdcs
Il Segretario anche in replica sul direttore non fornisce elementi, sulle dimissioni di Grais e le sue motivazioni nessun chiarimento, così pure per la cessazione delle dimissioni per i membri del direttivo di Bcsm. Su questo il Segretario dovrebbe dare risposte a quest’Aula.

Marco Nicolini, Rete
Sono un bancario e reputo corretto non prendere parte al voto.

Marina Lazzarini, Ssd
Vi pare normale che per una nomina, anche solo ipotizzata, parta la macchina del fango? Vi ricordo poi le denigrazioni e gli attacchi razzisti di cui è stato oggetto Grais per le sue origini egiziane. Siamo convinti l’economia non possa partire senza un sistema bancario solido, non abbiamo cambiato la linea che punta all’internazionalizzazione del sistema, ma abbiamo bisogno che su questo percorso la vicina Italia ci sostenga. Ci dispiace molto Grais si sia dimesso, ha fatto molto per San Marino.

Stefano Canti, Pdcs

Riproponiamo l’Odg relativo all’eventualità che Savorelli abbia presentato ricorso alla Commissione conciliativa per il lavoro. ‘Il Consiglio grande e generale (…); Visto che la legge n.7 del 1961 all’art 30 prevede che la sanzione del licenziamento in tronco possa essere applicata solo per gravissima mancanza e tale da rendere impossibile alla prosecuzione del rapporto di lavoro e importa perdita di preavviso; Visto che il codice di condotta di Bcsm prevede che i soggetti destinatari mantengano un rapporto corrispondente ad un elevato standar morale (…) sollecita il Consiglio direttivo di Bcsm ad evitare ogni forma transativa in via bonaria nei confronti di Savorelli, ritenendosi sussistente giusta causa alla base del licenziamento, e a valutare di esprimere eventuali azioni di responsabilità sulla base delle motivazioni di cui sopra’.

Gian Matteo Zeppa, Rete
Segretario abbia la dignità di dimetters,i ha fallisto su tutta la linea. Siamo pronti a dialogare, ma la condizione è che lo facciate dimettere.
Do lettura di un nostro Odg: ‘Il Consiglio Grande e Generale, valutando il lungo tempo intercorso da marzo 2016, data di attivazione parziale della Centrale Rischi, e il momemnto in cui prossimamente la Centrale verrà attivata anche nei dati di ritorno da Bcsm agli istituti, impegna il congresso ad avanzare a Bcsm, tramite il Ccr, la richiesta di fornire alla Commissione Finanze, in seduta segreta, lo storico delle posizione dei grandi debitori e l’evoluzione di tali posizioni da marzo 2016 al momento in cui la centrale rischi verrà attivata compiutamente

Alessandro Cardelli, Pdcs
In questo dibattito si è notato lo scontro tra il segretario per le Finanze e il suo capogruppo. E diverse componenti di quel partito hanno sostenuto nel dibattito la stessa posizione di Morganti in difesa del ruolo di Grais (come Lazzarini). Al momento non ci si può esprimere favorevolmente sul diretore, non sul nome, ma per la modalità di nomina.

Marco Gatti, Pdcs
Al lungo elenco delle risposte mancate del Segretario che non risponde a interpellanze e ai quesiti in Aula. Sono perplesso sulla risposta data: il verbale del consiglio direttivo dobbiamo chiederlo, ma tanto è riservato e possono averlo solo i soci, poi lo stipendio, il Segretario deve chiarire che nei 100 mila euro sono inclusi tutti i benefit e il fatto che interromperà il rapporto solo dopo la nomina, sembra una mancanza di fiducia nella maggioranza. E poi che tipo di interruzione? E’ normale per voi che chieda aspettativa? Chiedo di votare l’Odg dell’opposizione prima del gradimento.

Marianna Bucci, Rete
A Lazzarini che ha parlato di macchina del fango e attacchi razzisti a Grais: Rete non ha mai fatto nulla di ciò. Il fatto di generalizzare porta a minimizzare le critiche fatte a Grais sulla nomina avuta con un bando farlocco, sui rapporti con Cis e sulla mancanza di dialogo con Abs e con la stampa sammarinese. Proprio perché non si ingenerino dubbi, occorre trasparenza sulla nomina di Capuano. Presento un altro Odg di Rete- Mdsi: ‘Il Consiglio Grande e Generale impegna il governo a dare attuazione immediata, entro ottobr 2017, alla nomina di almeno un membro indicati dalle opposizioni presso il Comitato per il Credito e il Risparmio’. E’ un Pdg Condivisibile perché riporta uno dei progetti che il governo si era impegnato ad attuare nei primi sei mesi di legislatura.

Lorenzo Lonfernini, Rf
Nove anni con 6 presidenti di Bcsm, un bel record, non c’è che dire. Il problema è sistemico o riguarda solo Bcsm? La domanda è retorica, è evidente che tutti gli scossoni sono stati frutto di una inadeguatezza di Bcsm, della grande straffottenza di certi soggeti vigilati e anche, in alcuni casi, delle ingerenze della politica. Concordo con la necessità di rivederne la struttura attraverso una cura dimagrante. Su questi aspetti confidiamo Capuano possa aiutarci. Nutro perplessità invece sulla possibilità di demandare la vigilanza a istituzioni estere. Sarebbe un alzare bandiera bianca. Ha destato clamore l’intervento di Morganti che ha evidenziato come si sia dato corso a un percorso che non deve essere interrotto. Al termine del dibatitto, la constatazione che è stato inutile e non ha portato atteggiamenti cambiati da parte dell’opposizione.

Sds Simone Celli
Il governo non può che prendere atto delle vedute differenti, confermate dalle repliche. Sule valutazioni dell’approccio politico sul sistema bancario non devo aggiungere altro, al consigliere Gatti un appunto: le banche vanno amministrate ai sensi di una gestione sana e prudente, non è solo questione di falsità o veridicità dei bilanci, qui saremmo in ambito penale e la sana e prudente gestione è cosa diversa. Come sono stati gestiti i bilanci di Crrsm non hanno minimamente rispettato la sana e prudente gestione, è stato ribadito anche da Fmi. Il Cda, da aprile 2017 a settembre 2017, ovviamente ha messo in campo una visione realistica, prudente ed equilibrata della situazione economico-contabile di Cassa. Rispetto all’eventualità di porre in essere azioni di responsabilità, l’orientamento dell’Ecc.ma Camera, rappresentata dal governo, sarà quanto prevista dal programma di governo: promuovere azioni di responsabilità dei manager che si sono resi responsabili di amministrazione non corrispondenti ai pricipi di sana e prudente amministrazione. Sulla linea di indirizzo non cambia nulla, la maggioranza ha le idee chiare e andrà avanti.

Dichiarazioni di voto sugli ODG

Sds Simone Celli

Gli Odg sono diversi tra loro, l’orientamento del governo è il respingimento delle iniziative dei gruppi consiliari dell’opposizione. L’unico Odg rispetto il quale, dopo i confronto in maggioranza, si lascia la possibilità all’Aula di fare proprie valutazioni, è quello relativo alla richiesta che dovrà essere rivolta al Direttivo di Bcsm sulla possibilità di un negoziato inerente la cessazione del rapporto lavorativo del dott. Savorelli. C’è quindi un sollecito al Consiglio direttivo di Banca centrale. Sugli altri Odg, meritano una indicazione negativa. Mi voglio soffermare in particolare rispetto all’impegno relativo ad avanzare a Bcsm, tramite il Ccr, di inviare la posizione dei grandi debitori alla commissione Finanze. Ribadisco quanto già espresso: prima di tutto va definita la reale posizione dei grandi debitori, chi è in stato di insolvenza e chi non lo è. Si prende così nel verso sbagliato una tematica giustissima. Sulla posizione di Silvia Cecchetti sollevata da Rete, essendo una mozione d’ordine, sarà il Consiglio a fare le sue valutazioni.

Eva Guidi, Ssd
Visto il mio rapporto di lavoro in Bcsm, non prenderò parte al voto sul gradimento del direttore.

Alessandro Cardelli, Pdcs
Speriamo sia accolta la nostra richiesta per il Consiglio direttivo di Bcsm. Voteremo favorevolmente sul nostro Odg sul diretore, sull’Odg presentato con tutte le opposizioni . Il terzo Odg di Rete fa una richiesta legittima su una delle tante promesse di Adesso.sm fatta in campagna elettorale. Sull’altro Odg presentato da Rete.Mdsi, in favore che vengano pubblicati i grandi debitori degli istituti sammarinesi, noi condividiamo la preoccupazione di Rete. Ammissibile anche l’ultimo Odg di Rete per l’istituzione di un tavolo permanente e il confronto continuo sulla politica finanziaria, noi da tempo lo sollecitiamo.

Federico Pedini Amati, Mdsi
Con il nostro il Odg su un nostro membro in Ccr, dareste seguito a quello che avete promesso ai cittadini, mi auguro lo votiate. L’altro Odg sulla commissione finanze in seduta segreta per conoscere i grandi debitori, non diciamo di rendere pubblici al Paese i nomi di chi non ha pagato la monofase, come è stato fatto dal Segretario Celli. Con il quarto Odg chiediamo di commissariare il Segretario Finanze, per fare in modo di dare un indirizzo che non è stato in grado di dare, vale la pena tenerlo per mano. Quindi la mozione sul membro che ha revocato dimissioni irrevocabili, se passa questo meccanismo sarebbe la prima volta. Infine, visto che sono dipenndete di un soggetto vigilato anche io non parteciperò alla votazione di gradimento, mi auguro lo facciano anche Stefano Palmieri e Roger Zavoli e altri della maggioranza.

Roberto Ciavatta, Rete
Sull’Odg su azioni nei confornti di Savorelli: il sospetto che non si possa agire e che abbia dei dati da utilizzare sarebbe troppo grave, mi auguro l’Aula si senta in dover di votarlo per dipanare i sospetti riportati anche sulla stampa italiana dalle sue dichiarazioni. Nei fatti non verrà consegnata la documentazione su Capuano e oggi votiamo il suo gradimento senza conoscere le dinamiche che hanno portato la sua nomina. Il nostro movimento voterà a favore dell’odg sulla richiesta di documenti e risposte. Voteremo nostri Odg e in ultimo la nostra mozione sull’accoglimento o meno delle revoca delle dimissioni di Cecchetti, un atto dovuto.

Denise Bronzetti, Ps
Chiaramente il Ps appoggerà tutti gli Odg posti in votazione.

Dalibor Riccardi, Psd
E’ la prima volta che non c’è un Odg della maggioranza. In merito al primo Odg sulla cessazione del rapporto lavorativo di Savorelli, anche il nostro partito lo sosterrà. Odg sul rinvio della votazione, lo sosterremo, ci asterremo sulla nomina proprio alla luce della poca documentazione portate all’attenzione dell’opposizione. Il terzo Odg riguarda la volontà di creare un organismo tecnico-politico per l’elargizione del credito da organismi internazionali, è doveroso votarlo. Anche l’Odg sullo storico dei grandi debitori sarà sostenuto dal Psd. Così come la richiesta di un membro di opposizione nel Ccr. Sulla mozione non diamo indicazioni, visto che si tratta di un membro del nostro partito.

Roberto Giorgetti, Rf
Ci sono 6 Odg, inizio con la proposta sul valutare la revoca delle dimissioni di Cecchetti. Certo concordo che sia anomalo, ma cosa facciamo, diamo ‘buona la prima’ o ricostruiamo scenari ipotetici? Mi atterrei alla realtà, siamo di fronte a una persona che ha cambiato idea. L’orientamento della maggioranza è per non accogliere la proposta. Sui grandi debitori è l’ennesima volta che ne parliamo. Già abbiamo detto che non abbiamo problemi, ma non siamo d’accordo quando si estende l’approccio a tutte le posizioni debitorie che poi però sono onorate. Non siamo per questa sorta di voyerismo. Esprimeremo quindi una posizione negativa. Sull’Odg riferito all richiesta di informazioni aggiuntive sul nuovo direttore Bcsm siamo per votare negativamente. Non siamo in presenza di un blitz. Sul commissariamento di Celli: noi non riteniamo abbia governato male, purtroppo ha gestito una situazione difficile, non abbiamo la minima intenzione di porre in atto azioni di sfiducia nei suoi confronti. Non c’è nel programa di Adesso.sm la proposta di un membro dell’opposizione di Ccr, era emerso in un dibattito pubblico. Sulla buonuscita di Savorelli: sarà il Consiglio direttivo di Bcsm a prendere la decisione, ma come maggioranza condividiamo questo approccio e riteniamo sia non opportuno riconoscere a Savorelli delle buonuscite in virtù di un giudizio negativo sull’opera esercitata al Paese e in questo caso la maggioranza voterà sì.

27 settembre 2017

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