Kenya, a Kangemi le sarte del Papa piangono di gioia - DIRE.it

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Kenya, a Kangemi le sarte del Papa piangono di gioia

ROMA   – “Quando hanno visto il Papa indossare i paramenti che avevano cucito con le loro mani, si sono inginocchiate e hanno pianto di gioia“: suor Ida Lagonegro, da 48 anni in Kenya, parla con la MISNA di un momento speciale vissuto insieme con le sue ragazze della baraccopoli di Kangemi.

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Il cellulare squilla mentre la missionaria, padovana, della comunita’ delle Dimesse, sta ultimando i preparativi per l’accoglienza a Francesco nella chiesa di San Giuseppe Lavoratore, una parrocchia retta dai gesuiti. L’arrivo del Papa e’ previsto domani mattina alle 8.30, per la messa. “Tra le baracche dello slum- riferisce suor Ida- c’e’ un fervore e un entusiasmo che in 48 anni non ho mai visto“. La visita del Papa, in effetti, e’ al centro della vita dello slum da mesi. Lo conferma il lavoro, e la gioia, delle 24 sarte e dei sei sarti che animano il Worker Women’s Project: il collettivo, coordinato dalla missionaria, ha disegnato, cucito e decorato i paramenti indossati dal Papa gia’ questa mattina in occasione della messa nel campus universitario di Nairobi.

“Per Francesco abbiamo preparato camici, stole e casule, attingendo ai gusti e alla tradizione di questo angolo d’Africa“, dice suor Ida. Grazie al loro lavoro, molte delle donne del progetto sono riuscite a ricostruirsi un futuro sottraendosi alla rete dello sfruttamento della prostituzione. Anche grazie alla domanda alimentata dalla visita del Papa, gli ordini da parte del clero sono aumentati in modo esponenziale: 2000 stole, 70 casule e 370 albe, conferma il quotidiano keniano The Standard, in un articolo dedicato alla missionaria di Padova. (Dire-Misna)

26 novembre 2015
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