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Libera: al via il raduno Nazionale dei Giovani con 250 ragazzi da tutta Italia

ROMA – Oltre 250 ragazzi e ragazze provenienti da tutta Italia, da Torino a Palermo, in tenda per cinque giorni saranno protagonisti del sesto appuntamento Nazionale dei Giovani di Libera. L’appuntamento si svolgerà da domani a domenica a Cecina Mare. Un appuntamento pensato “per e con i giovani” come un’opportunità, un’occasione di condivisione e di scambio. Cinque giorni di formazione, lavori di gruppo, incontri ma soprattutto di confronto e dialogo tra le esperienze che i ragazzi, hanno maturato nei propri territori, un’agorà in riva la mare per dare voce e spazio alle esperienze positive del Paese, che promuovono e attivano processi di cambiamento nei territori.

La parola d’ordine è ‘Speranza’

La parola che accompagnerà l’incontro nazionale di Libera è ‘Speranza’, intesa come capacità di costruire insieme azioni di cambiamento reale, di illuminare le energie che già sono attive nelle nostre realtà, rendendo visibili le positività già presenti nell’agire quotidiano di Libera. Le attività formative si terranno presso il parco espositivo ‘I Pini’ in viale Galliano (Cecina Marina), mentre l’area tende sarà predisposta presso il Palazzetto del Basket Cecina. Racconto, strumenti e impegno, saranno gli snodi che accompagneranno i 250 ragazzi nei cinque giorni di Cecina.

Luigi Ciotti parlerà ai giovani

L’appuntamento si aprirà con una riflessione e un ricordo, a venticinque anni della morte di Rita Atria, la giovane testimone di giustizia. Domenica 30 luglio chiusura con Luigi Ciotti, presidente nazionale Libera che dialogherà con i giovani partecipanti. Saranno cinque giorni per un impegno non solo ‘contro’ le mafie, la corruzione, i fenomeni di criminalità e chi li alimenta, ma profondamente ‘per’: per la giustizia sociale, per la ricerca di verità, per la tutela dei diritti, per una politica trasparente, per una cittadinanza all’ altezza dello spirito e delle speranze della Costituzione. Insieme per ragionare sulla forza di quelle azioni capaci di saldare le parole al fare concreto, innescando così un circolo positivo che attivi speranza e generi impegno.

Saranno tre gli ambiti di approfondimento su cui si articolerà il lavoro delle cinque giornate: la memoria, il suo valore politico e la costruzione di giustizia con le testimonianze dei familiari delle vittime innocenti delle mafie; la costruzione di un’alternativa per i minori legati ai sistemi mafiosi e disuguaglianze, povertà e potere mafioso.

25 luglio 2017

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