Salvini a San Lorenzo tra applausi e contestazioni: “Non mollare”…”Sciacallo, vattene”

ROMA – Contestazioni, cori a favore, fronti contrapposti. Si è trasformata in una gigantesca ressa la visita che il ministro degli Interni, Matteo Salvini, ha effettuato in via dei Lucani, a Roma, per verificare di persona la situazione dell’edificio dove è stata uccisa la giovane Desirèe e per rendere omaggio alla vittima. Il titolare non è riuscito ad arrivare di fronte al cancello che chiude l’edificio dove si è consumato il delitto e dove già da questa mattina diverse persone hanno lasciato fiori, biglietti e lumini.

Di fronte si è trovato diverse decine di attivisti dei centri sociali e dei movimenti femministi che lo hanno pesantemente contestato urlando, tra le altre cose “Sciacallo, sciacallo“, “Fuori Salvini dai quartieri” e “Te ne vai o no, te ne vai sì o no?”. A dare sostegno al ministro, invece, un gruppo di cittadini e alcuni esponenti della Lega. Salvini ha promesso “un coordinamento per il piano sgomberi e 150 uomini delle forze dell’ordine in più a Roma”.

Leggi ancheRoma, Raggi: “Salvini a San Lorenzo? La Lega non conosce la città”

SALVINI: “NON SI PUÒ SEMPRE ASPETTARE IL MORTO”

“Non si può sempre aspettare il morto. Qualcuno doveva intervenire. Mi domando nei 5, 10, 15 anni precedenti perchè non hanno fatto, io adesso faccio. Sono qui per ripulire e ripuliremo, interverremo con la mano pesante”. Lo dice Matteo Salvini a San Lorenzo.

“Faremo del male agli spacciatori”

“Gli faremo del male agli spacciatori, faremo rispettare le regole”, dice ancora Salvini.

“Ho chiesto al procuratore il pugno di ferro”

“Ho parlato con Procuratore della Repubblica chiedendo il pugno di ferro. Che vuol dire? Non tollerare migliaia occupazioni abusive” aggiunge il ministro dell’Interno.

Leggi anche:

24 ottobre 2018
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»