Forlì, se a imbrattare i muri sono i figli del sindaco

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FORLI’ – Ci sono anche i due figli del sindaco Davide Drei tra gli imbratta muri colti in flagrante qualche giorno fa dagli uomini in borghese della pattuglia antidegrado dei vigili urbani di Forlì. Pattuglia voluta proprio dal padre primo cittadino. Come riporta oggi il quotidiano “La Voce” i due ragazzini sarebbero stati segnalati alla Procura dei minori e rischiano dunque una sanzione fino a 1.000 euro. “Senza voler speculare più di tanto su questo episodio” i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, Simone Benini e Daniele Vergini, danno colpa al malessere diffuso.

graffiti“Le motivazioni che portano i giovani ad imbrattare i muri con frasi anti-sistema‘- commentano- hanno probabilmente un’origine complessa e derivante da numerosi fattori sociali fra i quali a nostro parere c’è sicuramente la mancanza di fiducia nelle istituzioni, nelle autorità in generale, ed il malessere diffuso di chi si sente abbandonato ed impossibilitato ad incidere concretamente per cambiare in meglio la propria comunità”. L’M5S sulla tematica ha depositato una petizione “sicurezza” il settembre scorso che sarà discussa, “speriamo al più presto”, in consiglio comunale e che propone “un’apposita ordinanza che obblighi chiunque sia colto in flagrante ad imbrattare muri, beni architettonici o l’arredo urbano, a ripulire con l’addebito del costo del materiale a suo carico, o dei genitori in caso di minorenni. Una modalità- aggiungono Benini e Vergini- che si potrebbe applicare benissimo al caso in questione”. Contro il malessere dei giovani “l’unico antidoto”, concludono i due pentastellati, è la “partecipazione attiva alla cosa pubblica”.

di Cristiano Somaschini, giornalista professionista

24 Mag 2016
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