Pd Roma, la carica degli ex mini-sindaci. Santoro: "Vecchio partito va spazzato via" - DIRE.it

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Pd Roma, la carica degli ex mini-sindaci. Santoro: “Vecchio partito va spazzato via”


ROMA – “Telefonate e messaggi ai limiti dell’intimidazione“, è questa “l’inaccettabile reazione delle vecchie correnti del Pd Roma” verso i firmatari dell’appello ‘Pd, che ora è’, promosso dagli ex presidenti di Municipio Andrea Santoro, Valerio Barletta, Paolo Marchionne e Maurizio Veloccia e dall’attuale minisindaco del I Municipio, Sabrina Alfonsi.

A denunciarlo all’Agenzia Dire è Andrea Santoro, già presidente del Municipio IX, che non nasconde però la sua soddisfazione. “Abbiamo lanciato un sasso nello stagno- dichiara-, e lo stagno si è mosso di brutto: si vede che abbiamo colto il punto, ovvero andare contro le correnti che ci sono nel Pd Roma dalla sua nascita“. Nell’appello, infatti, i promotori chiedono “un congresso vero e aperto, basato su un confronto politico e non su una conta di tessere”.

Tante le adesioni di iscritti dem al documento dei minisindaci. E la reazione “dei capicorrente” non si è fatta attendere. “In queste ore- spiega Santoro- alcuni di quelli che hanno firmato il documento hanno ricevuto telefonate o messaggi ai limiti dell’intimidazione. Qualcuno invece va dicendo che dietro di noi ci sarebbe qualche parlamentare romano che vuole fare una nuova corrente. O peggio che spendiamo 1000 euro al giorno per incontrarci in sale di prestigio. Ci manca solo che raccontino che siamo amici fraterni di Marra e della Muraro“.

Santoro non ci sta, e risponde alle accuse: “C’è un pezzo di partito che evidentemente non ha capito nulla della sconfitta elettorale e che non è stato scalfito minimamente dal commissariamento di Orfini. Ecco, secondo me quello è il Pd romano che va spazzato via“.

A spaventare il gruppo promotore del documento, infatti, non sono le intimidazioni, quanto eventuali “opacità” sul percorso che porterà il Partito Democratico di Roma al congresso di febbraio. “Le regole del congresso- aggiunge Santoro- vanno scritte insieme, altrimenti si dimostra che questo commissariamento non è servito a nulla. Ci sono tante persone che si vogliono iscrivere e vogliono dare una mano, dobbiamo ripartire da loro perchè il congresso deve essere un momento di partecipazione aperto a tutti, e non solo al ceto politico”.

Infine, Santoro detta la “road map dei minisindaci”: “Il 14 gennaio faremo una grande iniziativa per riunire tutti quelli che condividono il nostro documento, e dal 15 andremo circolo per circolo, piazza per piazza, perchè- conclude- per ricostruire il Partito Democratico e ricucire la frattura con i cittadini di Roma dobbiamo ammettere i nostri errori e trasformare il Pd in qualcosa di utile per la città. Dobbiamo tutti sudare, sporcarci le mani e ‘guadagnarci la maglia’”.

di Michele Bollino

23 dicembre 2016
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