Toscana

I Forestali protestano davanti alla Regione, arrivano 3 milioni per gli stipendi

La protesta davanti alla sede della Regione

La protesta davanti alla sede della Regione

FIRENZE – Un centinaio di operai forestali ha manifestato oggi dinanzi al palazzo della Regione per lamentare la mancanza di risorse per la forestazione nel 2016. La protesta è stata contestuale alla scelta di scioperare per tutta la giornata. Una delegazione di segretari sindacali è stata ricevuta dall’assessore regionale con deleghe al Bilancio e alla Presidenza, Vittorio Bugli ricevendo rassicurazioni specifiche. A confermarlo, all’uscita dal faccia a faccia è stato il segretario di Flai-Cgil Toscana, Damiano Marrano: “Ieri, in Giunta, hanno deciso di occuparsi di questo tema anche in termini di bilancio. Dico anche- ha precisato-, perché la fonte di finanziamento certa per quest’anno è una delle preoccupazioni e, in questo senso, ci ha rassicurato il fatto che sono stati stanziati 3 milioni di euro per completare comunque le risorse finanziarie di tutto il settore della forestazione. Ma la cosa che ci premeva di più- ha proseguito Marrano- era la sensibilizzazione rispetto alla prospettiva. Il problema non si risolve tutti gli anni nel vedere se ci sono o non ci sono i soldi, si risolve ragionando sulla prospettiva di chi e come deve mantenere il territorio della Toscana, che è il più boscato d’Italia. Un argomento sul quale hanno risposto che apriranno il confronto con noi e rispetto a questo si sono resi disponibili ad affrontare per il futuro”.

Intanto, coi 3 milioni di euro in più messi a disposizione dalla Giunta dovrebbero essere garantiti gli stipendi per il resto dell’anno ai 506 operai che lavorano in Toscana. Per il futuro, inoltre, ha annunciato Marrano (Flai-Cgil), “abbiamo avanzato la richiesta di considerare i forestali presidio territoriale permanente, per tutti i problemi, per gli antincendi, per le calamità, per tutte le questioni legate alla prevenzione e alla tutela del territorio. Abbiamo ottenuto una risposta che la loro sensibilità si dimostra anche nell’apertura di un confronto”.

Di Carlandrea Poli, giornalista

23 marzo 2016
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