San Marino

Il saluto dei Reggenti: “Valutare riforme costituzionali”

san marino_lorella_stefanelliSAN MARINO – Un invito a procedere “con determinazione e coraggio” all’avvio di “un produttivo confronto” tra tutte le forze politiche “per valutare la necessità o l’opportunità di decisive riforme costituzionali” è rivolto ai membri del parlamento e del governo sammarinese dalla Reggenza, in chiusura della sessione consiliare di marzo. Nel messaggio istituzionale di saluto al termine del proprio mandato, i Capitani Reggenti Lorella Stefanelli e Nicola Renti, sottopongono all’Aula alcune riflessioni sull’attività legislativa del Consiglio grande e generale e, in particolare, dello stesso esecutivo. Da una parte i Reggenti invitano quindi i parlamentari a “fare tesoro per futuri e necessari interventi normativi” dei risultati della fase sperimentale del regolamento consiliare, così come a rivedere tempi e modalità di presentazione degli emendamenti.

san marino_nicola-RentiE ancora i Capi di Stato auspicano che “possa aprirsi un franco e leale ripensamento del ruolo del consigliere e della sua dignità“, alla luce dell’impegno istituzionale che “richiede- sottolineano- adeguati tempi di approfondimento e di preparazione”. Dall’altra parte, non mancano le tirate d’orecchio al congresso di Stato: “Constatiamo la necessità– manda a dire la Reggenza- di un maggior coordinamento dell’esecutivo, per addivenire a scelte più rapide ed incisive nel governo del Paese”. E “se dovesse ravvisarsi che questo stato di cose- proseguono i Reggenti- sia conseguente all’impianto istituzionale esistente”, allora lanciano l’auspicio dell’apertura di un confronto sull’esigenza di “decisive” riforme istituzionali. Non solo: i Capi di Stato richiamano l’esecutivo anche rispetto al ricorso allo strumento del decreto legge e del decreto delegato, definito “eccessivo“. Occorre, infatti, sostiene la Reggenza, che “al Consiglio Grande e Generale venga riconosciuto il ruolo di centralità nella produzione normativa che gli compete”.

Tra i temi affrontati dalla Reggenza nel suo messaggio di congedo anche il conflitto di interesse e delle incompatibilità: a riguardo, spiega di aver richiesto all’Uditore un parere, messo a disposizione dell’ufficio di Presidenza e di tutti i singoli consiglieri, quale “punto di partenza per ulteriori valutazioni e decisioni”. E ancora, sulla questione morale, i Reggenti lanciano l’appello “affinché sempre più le questioni giudiziarie dei singoli siano svincolate dalle questioni politiche e che non vengano poste in atto strumentalizzazioni improprie di norme o istituti esistenti, dannosi per le istituzioni e per la collettività”. Infine, ripercorrendo gli impegni internazionali affrontati nel proprio semestre, i Reggenti esprimono la convinzione che “l’impegno internazionale della Repubblica in difesa dei diritti umani e della solidarietà non possa essere diminuito, ma anzi vada costantemente perseguito e rafforzato a testimonianza della nostra storia, civiltà e identità”. In questo senso, anche a seguito della recente visita alla Comunità di Sant’Egidio, i Capi di Stato si augurano che il Titano metta in campo “quanto prima” azioni di accoglienza per gli emigranti, in particolare, “di un numero pur limitato di famiglie come valore altamente simbolico della nostra storica tradizione di ospitalità e di solidarietà”.

22 marzo 2016
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