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Controlli reddito, siglato protocollo tra regione e Guardia di Finanza

guardia_di_finanzaTRIESTE – “Un accordo che intensifica i controlli sulla misura attiva di sostegno al reddito. Un’iniziativa che qualifica la Regione e sottolinea i buoni rapporti in essere con la Guardia di Finanza e con il Comando regionale del Friuli Venezia Giulia“. Lo ha affermato la presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, sottoscrivendo oggi nella sede della Regione a Udine, il protocollo di intesa fra la Regione e il Comando regionale della Guardia di Finanza, per il coordinamento dei controlli e dello scambio di informazioni sulle misure attive di sostegno al reddito, con il comandante regionale della Guardia di Finanza, generale di divisione Giuseppe Gerli.
Il protocollo è finalizzato a disciplinare i rapporti di collaborazione fra le due istituzioni a tutela della legalità dell’azione amministrativa sull’utilizzo delle misure attive di sostegno al reddito di cui alla legge regionale 10 luglio 2015 n. 15.
Un accordo che intensifica i controlli sulla misura attiva di sostegno al reddito – ha specificato Serracchiani – e una collaborazione con la Guardia di Finanza per uno scambio di informazioni, dati e comunicazioni che facilitino e aumentino la capacità di controllo di coloro che saranno i beneficiari della misura anche per intervenire preventivamente rispetto ad eventuali casi di chi pensa di approfittare di fondi pubblici. E’ un’iniziativa – ha aggiunto – che qualifica la Regione è sottolinea i buoni rapporti in essere con la Guardia di Finanza e con il Comando regionale del Friuli Venezia Giulia”.
Gerli ha concordato con la presidente sulla fluidità ed efficacia dei rapporti istituzionali fra Regione e Fiamme Gialle evidenziando che il presupposto logico del protocollo “è il controllo sulla spesa pubblica: uno degli obiettivi strategici della Guardia di Finanza – ha affermato – perché l’attenzione al bilancio dello Stato passa, soprattutto, attraverso una selettività della spesa in termini di efficacia, prevenendo e reprimendo eventuali forme di illecito o di vera e propria frode”.
L’accordo odierno risponde, infatti, all’intento comune di favorire e rafforzare la sinergia nello svolgimento dei rispettivi compiti istituzionali, al fine di rendere più incisiva ed efficace l’azione di controllo e scambio reciproco di informazioni in un settore delicato e strategico quale quello delle prestazioni sociali agevolate, a garanzia del corretto impiego delle risorse pubbliche.
    L’attività di controllo riguarderà l’accertamento della veridicità delle dichiarazioni sostitutive di cui agli articoli 46 e 47 del Dpr 445/2000 fornite dai beneficiari ai servizi sociali dei Comuni territorialmente competenti per poter accedere alle misure, consentendo in questo modo di assicurare l’effettiva percezione dei benefici regionali a chi ne ha effettivo diritto.
La significativa valenza del protocollo è stata rilevata anche dall’assessore alla Salute integrazione socio-sanitaria, politiche sociali e famiglia, Maria Sandra Telesca. “Utilizzando importanti e ingenti risorse pubbliche, che si basano su dichiarazioni Isee (indicatori della situazione economica equivalente) e autocertificazioni, dobbiamo prevenire eventuali abusi o comportamenti non corretti nell’uso della misura – ha affermato a margine l’assessore -. Il protocollo prevede, grazie alla collaborazione con la Guardia di Finanza, di fare i dovuti controlli e, nell’eventualità si intercettassero comportamenti dolosi, di poter intervenire per non sprecare le risorse pubbliche”.
Il documento sottoscritto impegna la Regione, attraverso la Direzione centrale salute, integrazione socio sanitaria, politiche sociali e famiglia, a fornire al Comando regionale della Guardia di finanza, anche eventualmente attraverso procedure informatizzate, gli elenchi dei beneficiari delle misure di sostegno al reddito, segnalare le situazioni in cui emergano fondati dubbi sulla veridicità delle dichiarazioni rese dai beneficiari oltre che prestare assistenza e fornire ogni documentazione utile al controllo.
Il Comando regionale della Guardia di Finanza si impegna ad avviare il controllo sui beneficiari segnalati dalla Regione e a divulgare ai Comandi provinciali competenti per territorio le informazioni acquisite dalla Regione per evitare duplicazioni delle richieste ed appesantimenti nell’attività dell’amministrazione regionale.

21 marzo 2016

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