Tranvieri fiorentini fanno lo sgambetto a Renzi, sciopero anche il giorno della Leopolda - DIRE.it

Toscana

Tranvieri fiorentini fanno lo sgambetto a Renzi, sciopero anche il giorno della Leopolda

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Tranvieri fiorentini in sciopero, anche il giorno della Leopolda di Renzi. I lavoratori di Ataf e Linea tornano in sciopero per 24 ore sabato 12 dicembre. Una decisione delle rappresentanze sindacali unitarie di Cgil-Cisl-Uil e Cisal che cade proprio in concomitanza col secondo giorno della kermesse del premier, Matteo Renzi alla stazione Leopolda. Niente corse, quindi, dall’inizio del servizio alle 6, dalle 9.15 alle 11.45 e dalle 15.15 fino al termine del servizio.

“Nelle due aziende- lamentano i rappresentanti dei lavoratori- causa mancanza di personale le condizioni di lavoro sono pesantissime: il servizio offerto non sempre rispetta quello programmato; continuano a saltare centinaia di corse giornalmente; gli utenti sono costretti ad interminabili attese alle fermate che li costringono a viaggiare su autobus strapieni“. Altro elemento di sofferenza sono le “turbolenze” create dalla realizzazione delle linee 2 e 3 della tramvia, che sono tali “da non garantire all’utenza il servizio previsto e peggiorando agli autisti le condizioni di lavoro, costretti troppo spesso- è la tesi dei sindacati- a straordinari forzosi, perché a fine turno manca loro il cambio”. I ripetuti ritardi, inoltre, fanno sì che gli autisti “non riescono a godere di qualche minuto di intervallo nel loro turno che consiste in ben sette ore e mezza di guida”. Di qui, la decisione di scioperare il 12 dicembre, spiegano, “per evitare che a subire i disagi dello sciopero siano sempre lavoratori pendolari e studenti”.

Lo scorso 4 novembre nella sede della Prefettura a Firenze, alla presenza dell’assessore alla Mobilità della Città metropolitana ed all’assessore ai Trasporti del Comune di Firenze, dopo un lungo dibattito sulla necessità riconosciuta dall’azienda e dal Comune delle 65 assunzioni in Ataf, le organizzazioni sindacali dicono di essere “state costrette ad abbandonare il tavolo e a dichiarare chiuso negativamente il confronto”. E così si arriva allo sciopero. La richiesta adesso al Comune di Firenze e alla Città metropolitana è di “adottare tutti i provvedimenti utili a favore del mezzo pubblico e di aumentare le restrizioni alla circolazione in prossimità dei cantieri”. Inoltre, se ci saranno risorse aggiuntive da parte del Comune, “oltre all’assunzione dei 65 autisti, chiediamo la massima vigilanza e controllo, perché ai soldi corrispondano chilometri veri e un servizio migliore”.

Di Carlandrea Poli – Giornalista

20 novembre 2015
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